18 mag 2011

Las Vegas dice addio al Sahara hotel Da Elvis a Sinatra era la casa delle star


Inaugurato nel 1952, ha ospitato artisti famosi ed è stato il set del primo «Ocean's Eleven» negli anni Sessanta

La pagina di saluto del sito del Sahara, chiuso ieri
La pagina di saluto del sito del Sahara, chiuso ieri
MILANO – E’ stata una delle prime grandi strutture alberghiere a essere inaugurata nella «città del peccato» e negli anni '50. Assieme ad altri celebri alberghi-casinò come il Flamingo e ilRiviera, ha costruito il mito della «Las Vegas Strip», la celebre via dove ancora oggi sono concentrati il maggior numero di edifici americani dedicati al gioco d'azzardo. Lunedì scorso ha chiuso i battenti il Sahara Hotel, albergo di 1750 camere molto amato dai vip hollywoodiani e set di «Ocean's Eleven» (nella versione italiana «Colpo Grosso»), la pellicola degli anni Sessanta con Frank Sinatra e Dean Martin che nel 2001 ha ispirato il remake di successo di Steven Soderbergh con George Clooney, Brad Pitt, Matt Damon, Andy Garcia e Julia Roberts.
Da sinistra, Sinatra, Martin, Davis jr, Lawford e  Bishop in «Ocean's Eleven»
Da sinistra, Sinatra, Martin, Davis jr, Lawford e Bishop in «Ocean's Eleven»
I FASTI DEL PASSATO - La chiusura sarebbe stata imposta dalla recessione economica che in tempi recenti ha già fatto altre importanti vittime tra gli hotel e i casinò (di solito uno comprende l'altro) di Las Vegas. Sam Nazarian, patron del Sahara, ha salutato i suoi ospiti con un «arrivederci, grazie per questi lunghi 59 anni», ma non ha spiegato se l'imponente struttura sarà demolita o riconvertita in un nuovo edificio. Da tempo ormai il Sahara Hotel non viveva più i fasti del passato, quando qui era di casa il «Rat Pack», nomignolo del gruppo formato da Frank Sinatra, Dean Martin, Sammy Davis jr, Joey Bishop, Peter Lawford che con le loro performance trasformarono l'albergo-casinò in uno dei principali poli dell'intrattenimento di Las Vegas. Così come lontani sono i tempi delle esibizioni di Elvis Presley e degli arrivi di attori del calibro di Clint Eastwood, Marlene Dietrich, Elizabeth Taylor, John Wayne e Cary Grant non disdegnavano la loro presenza. Nella storia del resort, indimenticabile rimane la sera del 20 agosto del 1964 quando tra gli ospiti dell'hotel-casinò ci furono i Beatles. Per anni il Sahara hotel ha vissuto di rendita e ancora fino a pochi giorni fa centinaia di turisti visitavano la struttura soltanto per vedere i luoghi che avevano reso grande il mito di Las Vegas.
Un'immagine recente del Sahara
Un'immagine recente del Sahara
LA CHIUSURA –Tuttavia la crisi era evidente da diversi anni. Già nel 2007 il Sahara Hotel avvertì il primo crack e fu rilevato dalla SBE Entertainment Group, compagnia di Sam Nazarian, che tentò di rilanciarlo sperando di riconquistare l'antica gloria. Dopo meno di un lustro è stato lui stesso ad annunciare che l'esperimento è fallito e ad ufficializzare la chiusura. Circa 1000 persone che lavoravano al Sahara ora sono senza lavoro. Dennis Forst, analista della banca di investimento Keybanc Capital Markets e appassionato di gioco d'azzardo, dichiara al Los Angeles Times: «Le luci del Sahara si spegneranno e l'edificio rimarrà lì, seduto come un dinosauro vuoto che racconta quello che è stata l'epopea della Las Vegas Strip». Negli ultimi giorni - raccontano i media americani - schiere di nostalgici visitatori e anziani giocatori d'azzardo hanno invaso l'edificio. Ognuno voleva conservare almeno uno degli storici gettoni da gioco che si usavano al Sahara e avere per sempre un piccolo souvenir dell'ormai ex mito di Las Vegas.

Nessun commento: