Zero Noia District

Zero Noia District
Shopping experience

21 ott 2019

Perché i ricchi non smettono di lavorare: non solo una questione di soldi Esiste una soglia esatta di denaro oltre la quale una persona dovrebbe smettere di lavorare?




20 ottobre 2019 - Studi condotti negli ultimi anni hanno fatto luce su un dato davvero interessante, ovvero: a differenza di quanto accadeva in passato, quando la nobiltà si godeva i propri privilegi nell’ozio totale, i ricchi oggi tendono a lavorare sempre di più e a dedicare sempre meno tempo alle attività sociali.

Tim Cook, amministratore delegato di Apple, il cui valore del suo patrimonio ammonta a centinaia di milioni di dollari, ha detto che si sveglia tutti i giorni alle 3:45 e che si mette a lavorare praticamente fin da subito, perché vuole iniziare in anticipo rispetto alla concorrenza. Elon Musk, l’uomo dietro Tesla e SpaceX, che vanta un patrimonio di circa 23 miliardi di dollari, ha dichiarato recentemente di passare dalle 80 alle 90 ore settimanali a lavorare (e lo considera già un successo visto che in passato era arrivato a sfiorare la soglia delle 120 ore a settimana). Lady Gaga, star internazionale conosciuta in tutto il mondo, che arriva a guadagnare 1 milione di dollari a concerto, ha deciso quest’anno di non fermarsi solo alla musica, ma di allargarsi, ed investire nel settore beauty, lanciando una sua linea di cosmetici.

Le persone appena citate, viste le loro entrate finanziarie, non solo non avrebbero bisogno di lavorare ma, considerati i risultati raggiunti, potrebbero benissimo rallentare un po’ o, comunque, concedersi del tempo libero di tanto in tanto. Così, eppure, non è. Chi ha raggiunto un certo successo a livello economico, inoltre, spesso dichiara anche di non avere intenzione di ritirarsi in pensione anticipatamente (pur potendoselo benissimo permettere).


Quello che bisogna chiedersi, a questo punto, è: perché lo fanno? A rispondere a questa domanda c’ha provato Antonio García Martínez, ex product manager di Facebook e autore del libro, “Chaos Monkeys: Obscene Fortune e Random Failure in Silicon Valley”, pubblicato nel 2016. “Le persone che arrivano al massimo non si fermano lì“, dichiarato García Martínez al New York Times. “Molti non riescono a smettere di farlo, perché senza i loro soldi, cos’altro avrebbero?”. I ricchi quindi sono dipendenti dal denaro, amano la concorrenza e ottenere sempre di più fa sentire loro importanti.

Di questa stessa idea è Tim Ferriss, nome molto conosciuto nella Silicon Valley, che interrogato sulla questione ha risposto: “Senza progetti ambiziosi per riempire lo spazio rimane un vuoto difficile da affrontare, dove è difficile evitare alcune delle domande più importanti. Le cose che hai trascurato non sono più sommerse dal rumore ed è come affrontare il fantasma del Natale passato”.

Steven Berglas, psicologo ed executive coach molto conosciuto negli Stati Uniti, ha paragonato questo istinto ad una qualsiasi dipendenza, come quella da alcool. “Se sei un alcolizzato”, ha detto, “hai intenzione di prendere un drink, due drink, cinque drink, sei drink per sentire il brusio. Bene, quando ricevi un milione di dollari, hai bisogno di 10 milioni di dollari per sentirti un re. Il denaro è una sostanza che crea dipendenza”.

Non lavorando, infatti, si è spinti ad affrontare la natura dell’esistenza. Per questo le personalità ambiziose e competitive non sono in grado di rallentare. Accumulare denaro per queste persone vuol dire non fermarsi, non pensare, tenere ripetutamente il piede sul pedale dell’eccitazione.

Corrado Passera e la moglie, un business pazzesco: come fanno i soldi oggi






Non è stata una scelta avventata e il tempo ha dato ragione ai coniugi Passera. Poco più di due anni fa è arrivata l' idea. Uno di quei colpi di genio che nascono seduti a cena, davanti a un bicchiere di vino e quattro chiacchiere tra amici. Poi lo spirito imprenditoriale ha fatto il resto e ora possiamo solo inchinarci di fronte a tanto fiuto e capacità di fare. Corrado Passera, ex ministro dello Sviluppo economico del governo Monti, banchiere e manager tra i più importanti in Italia, e sua moglie, Giovanna Salza, 45 anni e un carattere tosto, hanno aperto la prima clinica veterinaria integrata in Italia. Ma questa è cosa nota. La novità oggi è che il primo progetto - la clinica Ca' Zampa di Brugherio in provincia di Milano aperta poco più di un anno fa - è andato così bene, che quest' anno hanno triplicato le sedi. Nel giro di poche settimane hanno inaugurato altre due cliniche. Una a Udine e una Mestre. Ma non si fermeranno. Nei prossimi mesi, hanno in programma altre tre aperture in giro per lo stivale e l' obiettivo per il 2020 è concludere l' anno con altre cinque o sei inaugurazioni. Un successo.



CENTINAIA DI CLIENTI - Chiariamo subito. È Giovanna ad avere in mano le redini della situazione. È lei, moglie, madre di tre figli piccoli, a organizzare e occuparsi di tutto, in ogni minimo dettaglio. È esigente, puntuale, le piace che tutto sia perfetto. I risultati parlano: nella sede di Mestre, dopo una decina di giorni dall' apertura, sono arrivati 600 animali. Agenda in mano, voce sicura, impegni che si sovrappongono, ma lei non sbaglia un colpo. E suo marito che fa? «Ora è alla prese con una sua start-up nell' ambito bancario. Sono io a occuparmi di Ca' Zampa».

Sono partiti insieme, ma ora Corrado sta a guardare, rimanendo titolare di gran parte delle quote della società.
Il punto, e forse la chiave del successo, è che questa clinica non ha eguali in Italia. Non manca nulla all' appello. Il blocco chirurgico, il laboratorio analisi, gli studi di specialità miste, la sala radiografie, la palestra, l' ala benessere e cura del corpo, l' area degenza, la parafarmacia, l' asilo e uno spazio scoperto esclusivo per attività terapeutiche e rieducative all' aria aperta. «Abbiamo avuto un' intuizione corretta. La clinica ha soddisfatto un' esigenza che prima non era stata intercettata da nessuno. Nelle nostre sedi sono concentrate diverse funzioni. Dal benessere alla cura dell' animale. Non c' è bisogno di spostarsi da una struttura all' altra per ricevere i servizi, abbiamo semplificato la vita dei proprietari dei pet».

IL PERSONALE - Veterinari ed educatori specializzati, strumenti tecnologici, spazi all' avanguardia. Non solo cani e gatti, ma le cliniche sono aperte a tutti gli animali domestici. Si imbellettano, si educano e si fanno giocare. «Ci sono anche occasioni benessere e piani di prevenzione in abbonamento», spiega Giovanna Salza, «proprio sul concetto di prevenzione noi puntiamo tantissimo, stiamo sviluppando molto la ricerca in quest' ambito. È un modo per i proprietari degli animali di contenere i costi. A Brugherio il messaggio è stato recepito, speriamo di portarlo in tutte le cliniche».

La qualità è il marchio di Ca Zampa. «Ma i prezzi sono accessibili». L' offerta è talmente varia: le sedute educative per cani, l' addestramento in palestra, l' asilo per i gatti, la pensione giornaliera, la vendita di farmaci e accessori e il servizio a domicilio. Gli operatori visitano persino il cane dell' anziano che non può muoversi e lo riportano a casa. «Sono esigente, voglio che tutto venga fatto al meglio, per questo le cliniche sono tutti centri diretti, nessun franchising».

Non è solo questione di affari.
«Quella degli animali è una passione che ho sempre avuto. Quando ero piccola avevo un pastore tedesco che mi faceva da tata, rimaneva con me mentre i miei genitori uscivano. Ora io e io marito siamo nella fase della scelta del prossimo cane. Io vorrei un pastore tedesco, ma credo che alla fine opteremo per un golden Retriever». Il momento più bello è entrare in clinica. «È emozionante vedere che è popolata di animali. Si sentono i cani abbaiare, i gatti miagolare. Si vedono ricci e conigli. È un sogno che si avvera».

Amazon migra oltre 75 petabyte di dati da Oracle ai database AWS







Amazon ha concluso la migrazione del suo database interno dopo diversi anni di lavoro. AWS ha annunciato la fine della migrazione di client, siti e servizi da quasi 7.500 database di Oracle ai database “purpose-built” (cioè realizzati ad hoc) di AWS. L’azienda ha infatti migrato con successo 75 petabyte di dati interni senza tempi di inattività.

L’azienda di Jeff Bezos ha deciso di imbarcarsi in questa impresa dopo aver realizzato di spendere troppo tempo a gestire e ridimensionare migliaia di database Oracle di vecchia generazione. Il vecchio sistema gestionale richiedeva di perdere tempo nella gestione di hardware complesso e inefficiente. Da qui la decisione di migrare il proprio database su un servizio più efficiente.

Più di 100 team nel settore consumer di Amazon hanno partecipato allo sforzo di migrazione, tra questi contiamo Alexa, Amazon Prime, Amazon Prime Video, Kindle, Amazon Music, Twitch e tanti altri.


Complessivamente si tratta di circa 75 petabyte di dati interni archiviati in quasi 7.500 database Oracle su più servizi di database AWS. Le migrazioni sono state realizzate con tempi di inattività ridotti o nulli e hanno coperto il 100% dei sistemi.

Nella lista dei sistemi sono inclusi acquisti, gestione del catalogo, evasione degli ordini, contabilità e streaming video. La migrazione del database ha portato a risultati tangibili come:
Riduzione dei costi di oltre il 60
Latenza delle applicazioni rivolte al consumatore ridotta del 40%
Riduzione del sovraccarico della gestione del database da parte degli amministratori del 70%

La migrazione ha dato a ciascun team interno la libertà di scegliere il servizio di database AWS appositamente costruito che si adattava meglio alle proprie esigenze e ha inoltre fornito loro un migliore controllo sul budget e sul modello dei costi.

“Durante i miei 17 anni in Amazon, ho visto che i miei colleghi del team di ingegneri sono sempre alla ricerca di innovazioni. Rivalutano sistematicamente ogni sistema interno per assicurarsi che sia il più efficiente, performante e sicuro possibile”, ha affermato Jeff Barr, Chief Evangelist di AWS.

Come parte della migrazione, Amazon ha inoltre lavorato per creare un nuovo percorso di carriera per i DBA Oracle, insegnandogli a diventare specialisti e consulenti della migrazione dei database. Questa formazione include formazione sulle tecnologie di database AWS, architettura basata su cloud, sicurezza cloud e gestione dei costi in stile OpEx.

Alcuni esempi tratti da alcune delle migrazioni:
Pubblicità: Dopo la migrazione, questo team è stato in grado di raddoppiare la dimensione del database (e la velocità effettiva) in pochi minuti, per soddisfare un picco di traffico che avrebbe richiesto mesi.
Frode dell’acquirente: questo team ha spostato 40 TB di dati con solo un’ora di inattività e ha realizzato prestazioni uguali o migliori a metà costo.
Contabilità finanziaria: questo team ha spostato 120 TB di dati, ridotto la latenza del 40%, ridotto i costi e le spese generali del 70%.
Portafoglio: questo team ha migrato più di 10 miliardi di transazioni dati, riducendo la latenza del 50% e i costi operativi del 90%.

15 ott 2019

La Juventus cerca un Digital Marketing Specialist

La Juventus è alla ricerca di un “Digital Marketing Specialist” da inserire nel proprio dipartimento marketing. L’annuncio di lavoro è apparso sul profilo Linkedin del club bianconero, e indica tutti i requisiti necessari per candidarsi.
Doveri principali e responsabilità:
«Il candidato svolgerà un ruolo attivo nel team di Content Factory. Gli verrà richiesto di seguire e coordinare la realizzazione e la promozione delle campagne di comunicazione online; interagirà con varie aree dell’azienda come il team editoriale, le agenzie creative aziendali ed esterne.
Si occuperà anche delle attività di coordinamento e comunicazione relative a tutti gli aspetti sportivi sulla distribuzione di contenuti digitali sugli account dei social media della Juventus. Gli verrà richiesto di affrontare le strategie di sviluppo dei contenuti e le raccomandazioni di marketing digitale, in base all’analisi dei dati della piattaforma e ai comportamenti degli utenti sui canali digitali della Juventus.
Supervisionerà e coordinerà la gestione della comunità, il piano editoriale e la produzione di contenuti relativi alle campagne di marketing del marchio digitale del club».
Requisiti professionali:
  • Laurea in economia o materie di comunicazione con digital/social media/marketing o qualifica equivalente
  • 3/5 anni di esperienza nel marketing digitale, preferibilmente nel settore dello sport o dell’intrattenimento o in agenzie di comunicazione digitale
  • Conoscenza approfondita del funzionamento e delle peculiarità delle principali piattaforme di social media
  • Alta conoscenza delle migliori pratiche del settore su ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO), marketing sui motori di ricerca (SEM) e pubblicità online e analisi web
  • Capacità di facilitare e sviluppare il processo creativo di produzione di contenuti
  • Buona conoscenza del settore calcistico
  • Inglese fluente
Attitudini personali:
  • Buona attitudine alle relazioni interpersonali e il lavoro di gruppo
  • Capacità di prendere decisioni rapide in un ambiente frenetico
  • Risoluzione dei problemi
  • Proattività e flessibilità
  • Forti capacità organizzative e analitiche
  • Abilità nel lavorare sotto pressione
  • Capacità di dare priorità al lavoro e rispettare le scadenze.
Il luogo di lavoro sarà Torino, presso la sede principale della Juventus.

14 ott 2019

Trend Micro amplia la sicurezza cloud tramite AWS Transit Gateway



Trend Micro ha annunciato che all’interno del marketplace Amazon Web Services (AWS), la soluzione di sicurezza cloud Network Protection sarà inizialmente disponibile per AWS Transit Gateway, in seguito verranno rilasciati modelli di deployment multipli.
Sicurezza cloud
Steve Quane, executive vice president of network defense and hybrid cloud security della multinazionale di sicurezza IT, ha dichiarato: «I clienti ci raccontano di scontrarsi con ostacoli operativi significativi, se consideriamo l’odierno approccio alla cloud network security basato su firewall. Questo approccio presenta complessità operative ed è inefficiente, a causa delle complesse richieste di networking nel cloud. La strategia di Trend Micro supera queste sfide operative. Grazie a un deployment trasparente nel fabric di rete, permette una security scalabile e una visibilità continua, eliminando la necessità di riprogettazione ed evitando la disruption delle applicazioni»

La soluzione Trend Micro è stata pensata per soddisfare le esigenze di estendere la security al cloud, utilizzando le caratteristiche di AWS Transit Gateway, che semplifica il routing tra Amazon Virtual Private Clouds (Amazon VPCs) e le reti on-premises, agendo come un hub che controlla il routing del traffico tra tutti gli spoke connessi. Per i clienti con particolari esigenze di traffico di rete, l’opzione di deployment su istanze FPGA accelerate, sarà disponibile con Amazon Elastic Compute Cloud (Amazon EC2) F1.

Dave Brown, Vice President, EC2 Compute&Networking Services di Amazon Web Services ha affermato: «La cloud security è la priorità maggiore per AWS e ci impegniamo per aiutare i nostri clienti a raggiungere i livelli più alti di sicurezza nel cloud. Nel momento in cui le aziende spostano l’infrastruttura nel cloud, hanno bisogno di inserire e gestire facilmente la security all’interno delle reti. Attraverso AWS Transit Gateway, la soluzioni di sicurezza Trend Micro è ora disponibile per i 230.000 clienti del marketplace AWS e consentirà di rispondere alle esigenze di sicurezza nel cloud.»

Trend Micro Cloud Network Protection è disponibile all’interno del marketplace AWS. La soluzione sfrutta il potenziale di Trend Micro Research, incluso il bug bounty program della Zero Day Initive (ZDI) che rileva gli attacchi mirati, le vulnerabilità e gli exploit, integrandosi facilmente con gli strumenti di sicurezza.

Duemila assunzioni in Oracle per sfidare Aws e Microsoft

Oracle nel cloud computing fa sul serio. Lo sappiamo da tempo, ma nel caso non bastassero i nuovi prodotti e le dichiarazioni di Larry Ellison, ora arriva un’ulteriore conferma di una strategia che sempre più punta sull’offerta di soluzioni e servizi di “nuvola”: una campagna di reclutamento massiccia, circa duemila persone, e l’apertura di una ventina di nuove “regioni” cloud per la copertura ottimale di un maggior numero di geografie. La notizia giunge tramite Reuters per bocca di Don Johnson, executive vice president della divisione Cloud Infrastructure, il quale ha definito la strategia di Oracle in materia come “molto, molto aggressiva”.
A fine maggio, la società già contava 18.000 dipendenti a tempo pieno (sui 136mila totali) impegnati in attività legate ai servizi cloud e alle operazioni di supporto. Alla liste se ne aggiungeranno ora, da qui a un anno, altri duemila, destinati ai centri di sviluppo software di Seattle, San Francisco e quelli in India, così come a nuovi data center che apriranno nei prossimi mesi. Le assunzioni saranno suddivise fra le aree dello sviluppo software, della finanza, delle vendite e altro ancora.
Le venti nuove regioni cloud aiuteranno Oracle a essere più competitiva, offrendo servizi di backup e disaster recovery a misura delle leggi locali sulla protezione dei dati (che talvolta richiedono la conservazione entro i confini nazionali). Non si tratta di un’aggiunta da poco, anzi è più che un raddoppio poiché attualmente l’azienda conta 16 regioni, 12 delle quali inaugurata nell’ultimo anno. Una crescita davvero rapida. Le nuove location debutteranno in diverse regioni dell’Asia e dell’Europa, in Sudafrica e in Cile.
I ricavi annuali di Oracle derivanti dalla vendita di servizi e licenze cloud sono arrivati a valere 26,4 miliardi di dollari. Gartner posizione l’azienda tra i player di nicchia per quanto riguarda l’Infrastructure-as-a-Service, ambito in cui dominano Amazon Web Services, Microsoft Azure e Google Cloud. In compenso, la forza di Oracle sta soprattutto nel Software-as-a-Service, offerta recentemente ampliata con nuovi servizi e con abilità di intelligenza artificiale.

CyberArk porta anche la sua Privilege Cloud su AWS






La soluzione SaaS per la gestione efficace degli accessi privilegiati di CyberArk è la quarta a essere resa disponibile sul marketplace di Amazon




CyberArk ha reso disponibile la sua offerta as-a-service CyberArk Privilege Cloud sul marketplace di Amazon Web Services (AWS).

Parliamo di un’offerta SaaS creata per proteggere, controllare e monitorare gli accessi privilegiati per infrastrutture on-premise, cloud e ibride e progettata per garantire la massima sicurezza.

CyberArk Privilege Cloud, infatti, aiuta le organizzazioni a gestire in modo efficiente le credenziali degli account privilegiati e i diritti di accesso, ma anche a monitorare e controllare in modo proattivo le attività degli account privilegiati e a rispondere rapidamente alle minacce. Si tratta di un livello ulteriore di sicurezza che non richiede la necessità di gestire infrastrutture extra on-premise, in modo che le organizzazioni possano concentrarsi sulle loro competenze principali.

CyberArk-AWS: l’intesa funziona

CyberArk Privilege Cloud è la quarta soluzione di CyberArk a essere resa disponibile su AWS Marketplace, dopo Conjur Open Source, CyberArk Privileged Access Security Solution e CyberArk Privileged Access Security Solution for GovCloud – a testimonianza di una fruttuosa collaborazione tra CyberArk e AWS.

Leader riconosciuto nella sicurezza degli accessi privilegiati, CyberArk aiuta alcune tra le più importanti organizzazioni mondiali a proteggersi da attacchi esterni e interni, portati nel cloud, on-premise e in ogni altra modalità. Le aziende clienti utilizzano le soluzioni CyberArk per garantire sicurezza ai propri workload su AWS, proteggendo account e credenziali privilegiate in ogni fase del loro percorso del cloud.

CyberArk Privilege Cloud offre numerosi elementi di integrazione con AWS per rafforzare la sicurezza delle risorse cloud delle aziende, compresa l’integrazione con AWS Security Token Service (STS) e Amazon Inspector. I clienti di CyberArk Privilege Cloud possono anche scaricare la soluzione di onboarding AWS Automatic dal GitHub pubblico di CyberArk, che utilizza gli eventi AWS CloudWatch per rilevare le istanze EC2 appena create, registrarle automaticamente e gestirne gli account privilegiati.

8 ott 2019

n che modo l'host web influisce sul tuo business online? Più forte è il tuo host web nelle seguenti aree, migliore sarà in grado di servire la tua attività.

Se possiedi o aiuti a gestire un'attività, l'hosting web potrebbe non essere la prima considerazione che ti viene in mente. Tuttavia, avere l'host web giusto è essenziale per ottenere il massimo dalle attività online della tua attività. I 6 fattori di web hosting elencati in questo articolo influiscono su tutto, dalle prestazioni del tuo sito Web aziendale nei risultati di ricerca a quanto i tuoi clienti apprezzano nell'utilizzo del tuo sito. 

1. Tempo di attività del server Il tempo di attività del server influisce sul tempo in cui il tuo sito è attivo (vale a dire online e accessibile ai visitatori) rispetto al down (ovvero offline e inaccessibile ai visitatori). Di solito è espresso in percentuale; ad esempio, se il server che supporta il tuo sito Web ha una percentuale di uptime del 99,9%, ciò significa che il tuo sito Web sarà in calo dello 0,1% delle volte.


come indicato da Jennifer Kyrnin su LifeWire.com, è importante pensare a quanto tempo di inattività costerà la tua attività. Ad esempio, un server con un uptime del 99% potrebbe sembrare solido, ma in realtà sarà inattivo per tre giorni all'anno. Sono tre giorni di vendite potenzialmente perse. Kyrnin consiglia di scegliere un host web con una garanzia di uptime minima del 99%. 


2. Velocità della pagina Web La velocità della pagina Web è un altro fattore vitale nella scelta di un host web. Ogni secondo che il sito della tua azienda impiega per caricarsi è un secondo che un cliente può potenzialmente annoiarsi e lasciare. Se i ritardi durano particolarmente a lungo, i clienti possono anche presumere che il tuo sito Web sia rotto e non tornare mai più. In parte ciò dipende dalla velocità con cui le connessioni Internet dei tuoi visitatori sono, ma c'è un fattore che il tuo host web può controllare: la velocità con cui il loro server risponde ai visitatori e carica le pagine richieste.



In generale, il tipo di piano di web hosting che scegli avrà un grande effetto sulla velocità di caricamento delle tue pagine web. Un piano di hosting condiviso, in cui il tuo sito condivide l'hardware con altri siti, avrà le velocità più basse. Il prossimo più veloce è un piano VPS, o server privato virtuale. Il tipo più veloce di piano è un piano di hosting dedicato, in cui la tua azienda ha l'uso di un server tutto per sé. 




3. Sicurezza del sito Web La sicurezza dell'hosting web è fondamentale sia per mantenere la fiducia dei tuoi clienti sia per mantenere attiva e funzionante la presenza online della tua azienda. Come per la velocità della pagina Web, in generale, un piano di hosting condiviso avrà le prestazioni peggiori in questo settore. Un piano VPS sarà leggermente migliore in termini di sicurezza e un piano dedicato avrà la migliore sicurezza. Un altro fattore è il tipo di certificato di sicurezza fornito dal tuo host web. Il livello superiore del certificato di sicurezza è un certificato SSL. Questi sono disponibili in molte varietà, quindi assicurati che il tuo host web fornisca il tipo di certificato adatto alle tue esigenze. 




4. Rendimento del posizionamento nei motori di ricerca Il rendimento della tua azienda nelle classifiche dei motori di ricerca ti aiuterà a determinare la facilità con cui i clienti possono trovarla. Il tuo host web svolgerà un ruolo importante qui. Ad esempio, secondo Google, le loro ricerche si basano non solo sulla pertinenza del tuo sito Web. Le ricerche su Google tengono conto anche dell'usabilità delle pagine di un sito Web. Un sito che offre tempi di caricamento rapidi supererà generalmente quello che non lo fa, a parità di condizioni. Lo stesso vale per la sicurezza: il sito più sicuro può vincere in pareggio. Infine, il Journal dei motori di ricerca evidenzia il tempo di attività del server come un fattore critico nella classifica dei motori di ricerca. Se il tuo sito è inattivo spesso, potrebbe precipitare nelle classifiche. 5. Posizione del server di dati La posizione dei server di dati del tuo host web è un'altra considerazione importante. In generale, più il server è vicino ai clienti che speri di attrarre, migliore sarà il tuo business. Ad esempio, se tutti gli altri fattori sono uguali, un'azienda i cui clienti vivono principalmente in Virginia riceverà probabilmente prestazioni migliori da un server situato sulla costa orientale rispetto a uno situato in California o in India.





6. Considerazioni sul DNS Infine, anche il DNS (Domain Name System) gioca un ruolo nel rendimento del sito Web della tua azienda. Il nome di dominio è essenzialmente il nome del tuo sito Web ed è legato all'indirizzo IP del tuo sito Web. Puoi acquistare l'hosting DNS come servizio autonomo per il tuo sito. In alternativa, molti host web forniscono hosting DNS insieme ai loro servizi di web hosting. La differenza è che l'hosting web comporta l'archiviazione di tutti i dati di cui il sito Web aziendale ha bisogno per rimanere attivo e funzionante. L'hosting DNS consente ai visitatori di connettersi a quel sito Web. Avere un solido servizio DNS è fondamentale per mantenere la tua attività utilizzabile per i visitatori.

Microsoft Windows Server 2019: edizioni, nuove opzioni e funzionalità

Windows VPS è notevolmente migliorato dopo l'annuncio dell'ultima versione del sistema operativo server Microsoft nel 2018. Insieme a Windows Server 2019, Microsoft Corporation ha introdotto un vasto elenco di funzionalità e funzionalità notevolmente migliorate. Inoltre, Windows Server 2019 approfondisce la connessione tra Windows Server e il servizio cloud di Microsoft Azure, consentendo così i massimi investimenti creando scenari ibridi. E non è tutto: livelli multipli di protezione, Infrastruttura iper-convergente (HCI), container, microservizi e molti altri, tutto al fine di ridurre il rischio aziendale, evolvere l'infrastruttura del data center, modernizzare le app tradizionali ecc. Quindi, esploriamo le nuove possibilità e discutere le funzionalità principali di Windows Server 2019. Miglioramenti nella sicurezza Per la migliore esperienza VPS di Windows, Microsoft ha continuato a includere titoli incorporati per far fronte a future violazioni della sicurezza, tuttavia si è verificato il grande cambiamento; è noto come un approccio di sicurezza a più livelli. Windows Server 2019 presuppone che le applicazioni o i server all'interno del data center siano compromessi, anziché consentire al firewall di effettuare le prime deduzioni. Il server include Windows Defender Advanced Threat Protection (ATP), che avvisa automaticamente o addirittura blocca gli attacchi dannosi che sono potenziali e che potrebbero verificarsi. Come funziona? L'ATP studia sempre le modifiche in Windows Server e fornisce monitoraggio in tempo reale, risposte automatizzate agli attacchi, protezione dagli exploit e riduzione della superficie di attacco. Di conseguenza, l'ATP è in grado di fornire non solo il rilevamento delle intrusioni, ma anche capacità di prevenzione. Senza dubbio, l'utilizzo di Windows VPS diventerà ancora più affidabile e soddisfacente.
Maggiore efficienza nei contenitori Riducendo al minimo le dimensioni dei contenitori, si ottengono operazioni applicative migliori senza la necessità di espandere la capacità dell'hardware o senza spese aggiuntive per i sistemi server hardware. Windows Server 2019 ha un'immagine ServerCore più snella, che aiuta a ridurre il sovraccarico della macchina virtuale del 50-80%. Se un'organizzazione può ottenere la stessa o addirittura migliore funzionalità da un'immagine più piccola, può migliorare l'efficienza degli investimenti IT e ridurre i costi, è un dato di fatto. Windows Admin Center o Project Honululu WAC o come precedentemente chiamato progetto Honululu è uno strumento amministrativo Microsoft gratuito che consente una facile gestione dei server Windows VPS 2019, 2016 e 2012R2 senza GUI e GUI. Lo scopo principale di questa funzione è semplificare la gestione di più server contemporaneamente da parte degli amministratori. WAC gestisce attività amministrative come le modifiche al registro, il monitoraggio delle impostazioni di rete, l'amministrazione del firewall, la gestione dei certificati, l'amministrazione di VM Hyper-V, la gestione dell'archiviazione e molto altro. Infrastruttura hyperconverged di livello enterprise (HCI) Microsoft ha rilasciato un programma di tre anni di aggiornamenti per la piattaforma HCI e i componenti fondamentali di HCI, che vengono migliorati con ogni versione del Canale semestrale. Nel frattempo, l'ultima versione di Windows Server 2019 ha fornito alle organizzazioni un aumento o una riduzione dinamica della capacità del carico di lavoro senza tempi di inattività. Poiché HyperV è in esecuzione su diversi sistemi server, costituisce la struttura portante degli ambienti. Windows VPS o altri server possono essere aggiunti o rimossi dal cluster HCI HyperV. Di conseguenza, la capacità complessiva può essere aggiunta o ridotta. Windows Server 2019 vs 2016: le principali differenze Ciò che manca ora a Windows Server 2016 sono le funzionalità ibride di Azure (approfondimenti di sistema, set di cluster, memoria persistente e altro), funzionalità di sicurezza (VM schermate per Linux, protezione del cluster, connessione VM per VM schermate e altro) e funzionalità container (container Linux, server immagine del contenitore base di base, supporto della piattaforma Kubernetes e altro). Windows Server 2019 si basa su Windows Server 2016 e le funzionalità sono su linee simili, tuttavia ci sono un sacco di miglioramenti che migliorano le prestazioni complessive nell'ultimo Windows Server 2019. Una cosa è chiara: vale la pena aggiornare il tuo VPS di Windows all'ultima versione.

ServerPlan: offerta server dedicati

Oggi parliamo di come scegliere dei server dedicati alla nostra attività.
E' una scelta importante che deve partire da delle motivazioni forti e ben pensate.
E' la scelta migliore per il tuo business vediamo perchè!
Risultati immagini per serverplan

Hardware di qualità

Serverplan fornisce solo server professionali dei migliori brand del mercato come DELL e Supermicro, proponendo un continuo rinnovo tecnologico.

99.99% Uptime

Grazie alla pluriennale esperienza dei nostri tecnici e alla qualità del servizio offerto ti garantiamo che i tuoi siti saranno costantemente online.



Backup & Restore

Gestisci il salvataggio dei tuoi dati con i nostri sistemi di backup fino a cadenze orarie su storage esterni dal tuo server di produzione. Massima sicurezza e facilità di restore.


Upgrade Risorse

Seguiamo la crescita dei tuoi progetti adeguando le risorse hardware e software del tuo sistema.

Migrazione Gratuita

Hai già un server? Se passi a Serverplan la migrazione dei dati sarà eseguita gratuitamente dai nostri specialisti.


cPanel & Plesk

Puoi decidere di attivare il pannello di controllo cPanel o Plesk. Entrambi ti verranno forniti preinstallati in modo da facilitarti nella gestione di siti, e-mail, database e molto altro ancora.

Drac KVM

Con il sistema di gestione remota, presente su tutti i server, potrai effettuare autonomamente il reboot, monitorare l'avvio del server, reinstallare il sistema operativo o consultare lo stato dell'hardware.

Gestione Server

Tramite il nostro sistema Octopus potrai gestire agevolmente il tuo server dedicato, visualizzare la scheda prodotto, richiedere servizi aggiuntivi, link diretti al pannello Whm / Plesk, accesso agli specialisti del supporto.


Puoi scegliere due livelli di assistenza:

SERVER MANAGED

Server Managed è il servizio che garantisce la totale tranquillità. Il tuo server dedicato sarà curato direttamente dal nostro team di specialisti che si occuperà di aggiornamento, installazione, configurazione e controllo delle performances.
  • Assistenza
    Supporto tecnico telefonico e via ticket 365/7/24
  • Monitoring
    Controllo hardware, spazio occupato, carico cpu, mail queues, query lente, blacklist, uptime dei servizi 24 su 24, 365 giorni l'anno e intervento autonomo di ripristino immediato
  • Sicurezza
    - Protezione Firewall
    - Web application firewall e Anti-Bruteforce
    - Antivirus e Antispam IN / OUT
    - Scansione dei malware
    - Installazione delle patch per la protezione contro le vulnerabilità note del sistema operativo e pannello di controllo CPanel / Plesk
    - Aggiornamenti sistema operativo e pannello di controllo CPanel / Plesk
  • Consulenza per l'ottimizzazione dei più diffusi CMS
    I nostri esperti al tuo servizio per raggiungere le migliori performance con il tuo CMS
  • Configurazione software personalizzata
    Su richiesta il nostro team si occuperà dell'installazione e la configurazione di software aggiuntivi sul server

SERVER FULL ACCESS

La scelta ideale se desideri il controllo diretto del server dedicato: gestione autonoma dei servizi ed accesso da amministratore al sistema operativo.
  • Gestione
    - Riavvio autonomo del server e accesso virtual console
    - Totale autonomia nell'installazione di tutti gli applicativi
    - Accesso root / amministratore al server
  • Assistenza
    Supporto tecnico telefonico e via ticket 365/7/24
  • Gestione
    - Riavvio autonomo del server e accesso virtual console
    - Totale autonomia nell'installazione di tutti gli applicativi
    - Accesso root / amministratore al server

Installa oltre 60 applicazioni e CMS con un click

Con tutti i server dedicati CPanel e Plesk puoi installare e gestire con estrema facilità più di 60 CMS completamente in italiano tra i quali WordPress, Joomla, Magento e PrestaShop.
Scopri l'elenco completo dei CMS disponibili con Easyapp. Installazione, aggiornamento, backup e recovery facilitati attraverso un unico pannello. Scegli l'applicazione che desideri ed esegui l'installazione con un solo click. Avrai in pochi istanti il cms installato e configurato nel tuo account.

ServerPlan Velocizzare Wordpress

Se il nostro sito basato su WordPress è lento, possiamo sicuramente migliorarlo. Ecco alcuni semplici trucchi per velocizzare wordpress e ottimizzare le prestazioni. WordPress è un ottimo strumento per costruire siti rapidamente e in modo efficace, ma spesso i siti che realizziamo rischiano di essere lenti e poco performanti. Quasi sempre si tratta di semplici problemi di ottimizzazione, che possiamo risolvere facilmente e senza lavorare sul codice. Ecco alcuni consigli semplici e rapidi per velocizzare WordPress nel modo più efficace. 

Velocizzare WordPress: meglio lavorare sull’intero sito Se non abbiamo mai ottimizzato WordPress prima, la cosa migliore da fare è lavorare su quella che gli esperti chiamano sitewide optimization. In parole povere si tratta degli interventi che coinvolgono tutto il sito e non semplicemente alcune pagine. Utilizzando i plugin (o rimuovendo quelli che non ci servono) e migliorando la gestione del sito lo possiamo fare in modo rapido ed efficiente. Vediamo come. Controlliamo le prestazioni del nostro sito WordPress Il primo passaggio da fare è verificare come il sito si sta comportando. Esistono molti strumenti di terze parti per farlo, per esempio il celebre GTmetrix, ma nel 2019 il modo più efficace è usare lo strumento ufficiale di Google, Pagespeed Insights. Questo strumento infatti ci fornisce le indicazioni in base alle buone pratiche di Google, che sono quelle più attendibili per ottenere buoni risultati nel posizionamento sui motori di ricerca.

SERVERPLAN



. Ottimizziamo WordPress usando un plugin per la cache La cache è da sempre la prima tecnica da mettere in campo per ottimizzare un sito lento. Il principale vantaggio dell’uso della cache è che unisce buona efficacia e semplicità di implementazione, in particolare in WordPress dove si può gestire tutto con un semplice plugin. Ne esistono diversi, ma quello più diffuso e funzionale è W3 Total cache. Dopo aver installato e attivato il plugin le prime operazioni da fare sono le seguenti. Colleghiamoci alla pagina General Settings. Qui scorriamo fino a trovare Page cache e spuntiamo Enable per attivare la cache. Se il nostro sito WordPress si appoggia a un hosting condiviso, come page cache method possiamo scegliere uno di quelli che recano la dicitura Disk. Poi scorriamo la pagina più in basso e scegliamo la voce Database cache e attiviamo anche questa, lasciando l’impostazione predefinita. Il plugin dispone di numerose funzioni per ottimizzare WordPress anche in modo più fine, ma già attivando solo le opzioni di base noteremo un notevole incremento delle prestazioni. Velocizziamo WordPress scegliendo un hosting più performante Per quanto possiamo lavorare per velocizzare un sito WordPress, se il nostro servizio di hosting è lento non c’è molto che possiamo fare. Abbiamo già visto come un hosting performante sia indispensabile per avere un sito di qualità. Questo vale in generale, ma in particolare per i sistemi di gestione di contenuti come WordPress, che si affidano molto alla potenza del server per rendere al meglio le pagine che gli utenti visualizzano. La velocità di caricamento è uno dei parametri che Google e gli altri motori di ricerca tengono in maggiore considerazione. E questa dipende moltissimo dalle prestazioni del server che ospita il nostro sito WordPress. Non è un caso infatti che una delle voci più rilevanti indicate da Pagespeed Insights sia proprio riduci i tempi di risposta del server. Ecco perché curare con la massima attenzione tutti i dettagli tecnici che permettono di ottenere buoni risultati. Uno dei più importanti è sicuramente la scelta di un hosting di qualità, e relativi server SSD, come quelli di Serverplan. Per velocizzare WordPress cancelliamo i plugin inutili e troviamo quelli più lenti Più plugin abbiamo installato, più WordPress è lento. Per questo motivo dobbiamo eliminare tutti quelli inutilizzati. Se pensiamo che ci possano servire in futuro, la cosa migliore da fare è prendere nota del nome e reinstallarli quando ci serviranno. La presenza di molti plugin, anche se disattivati, può rallentare WordPress in modo significativo. Per ottenere il massimo da WordPress possiamo anche usare Plugin Performance Profiler (che è un plugin a sua volta). Installandolo e lanciandolo ci mostrerà un comodo grafico che mostra i plugin più “pesanti” del nostro sito. Se notiamo che ci sono elementi particolarmente critici, dovremmo cercare di rimpiazzarli, con plugin più leggeri o con soluzioni alternative. Per esempio, siamo davvero sicuri che ci serva un plugin per Google Maps quando possiamo includere direttamente le mappe con il codice che ci fornisce Google? Ottimizziamo le immagini del nostro sito WordPress Molto probabilmente l’analisi del nostro sito ci suggerirà di ridurre la dimensione delle immagini. Molto spesso infatti quelle che usiamo non sono ottimizzate per il Web. In questo caso possiamo lavorare in due modi: se il nostro sito non ha molte immagini possiamo semplicemente salvarle in versione più leggera utilizzando un programma di grafica. Consideriamo che un’immagine per il Web non dovrebbe mai pesare più di qualche centinaio di Kilobyte. In ogni caso, più leggera è, meglio è, se questo non ne compromette la qualità. Anche in questo caso possiamo aiutarci con un plugin per l’ottimizzazione delle immagini, come i famosi EWWW Image Optimizer oppure Smush Image Compression and Optimization. Anche in questo caso si tratta di plugin con molte opzioni, ma che già con le impostazioni base offrono un buon livello di ottimizzazione. Un consiglio: in ogni caso usiamone uno solo; ottimizzare due volte le immagini porta benefici trascurabili (e appesantisce il sito).

GoDaddy lancia siti Web + marketing

GoDaddy (NYSE: GDDY) ha annunciato oggi il suo nuovo sito Web + servizio di marketing mentre mira a (o difende) i costruttori di siti Web come Wix, Weebly e SquareSpace. Siti web + marketing è l'ultimo salvo dell'azienda nella battaglia e il servizio sembra essere un miglioramento rispetto a molti dei suoi tentativi fino ad oggi. Si basa sul set di funzionalità di Website Builder, originariamente chiamato GoCentral. Il nuovo servizio è progettato per essere uno sportello unico per la presenza sul web di un imprenditore. Li aiuta a creare un sito Web e quindi a commercializzarlo. Ciò include e-mail marketing, e-commerce, SEO, pubblicità online, prenotazione di appuntamenti e integrazioni sociali. I siti Web + Marketing "gamify" il processo di miglioramento di un sito Web fornendo un punteggio, che è qualcosa che fanno altri costruttori di web. GoDaddy ha annunciato il prodotto in streaming live oggi. È stata la prima grande apparizione pubblica per il nuovo CEO Aman Bhutani

AWS Lambda Esecuzione di codice senza badare ai server. Paga in base al tempo di elaborazione.



AWS Lambda consente di eseguire codice senza dover effettuare il provisioning né gestire server. Le tariffe sono calcolate in base ai tempi di elaborazione, perciò non viene addebitato alcun costo quando il codice non è in esecuzione.


Con Lambda, puoi eseguire codice per qualsiasi tipo di applicazione o servizio di back-end, senza alcuna amministrazione. Una volta caricato il codice, Lambda si prende carico delle azioni necessarie per eseguirlo e ricalibrarne le risorse con la massima disponibilità. Puoi configurare il codice in modo che venga attivato automaticamente da altri servizi AWS oppure che venga richiamato direttamente da qualsiasi app Web o mobile.




Vantaggi

NESSUN SERVER DA GESTIRE


AWS Lambda esegue automaticamente il codice senza dover effettuare il provisioning né gestire server. Devi solo scrivere il codice e caricarlo in Lambda.

RIDIMENSIONAMENTO CONTINUO


AWS Lambda ridimensiona automaticamente le risorse dell'applicazione eseguendo il codice in risposta a ogni trigger. Il codice viene eseguito in parallelo ed elabora ciascun trigger separatamente, ricalibrando le risorse in base al carico di lavoro.

TARIFFAZIONE IN MILLISECONDI


La tariffa di AWS Lambda è calcolata per ogni 100 millisecondi di esecuzione del codice e per il numero di volte in cui viene attivato. Quando il codice non è in esecuzione non viene addebitato alcun costo.

Come funziona

Come funziona AWS Lambda



Casi d'uso

Sviluppare con AWS Lambda Scopri di più leggendo i casi d'uso

Elaborazione di dati

È possibile usare AWS Lambda per eseguire codice in risposta a trigger quali modifiche dei dati, variazioni di stato del sistema o azioni degli utenti. Lambda può essere attivato direttamente da servizi di AWS quali S3, DynamoDB, Kinesis, SNS e CloudWatch, oppure può essere orchestrato in flussi di lavoro di AWS Step Functions. In questo modo è possibile creare una serie di sistemi di elaborazione dei dati serverless in tempo reale.

ELABORAZIONE DI FILE IN TEMPO REALE

Puoi usare Amazon S3 come trigger di AWS Lambda, in modo da elaborare i dati immediatamente dopo il loro caricamento. Ad esempio, puoi usare Lambda per creare miniature di immagini, transcodificare filmati, indicizzare file, elaborare log, convalidare contenuti e aggregare e filtrare dati in tempo reale.
Architettura di riferimento: codice di esempio
Elaborazione di dati di AWS Lambda
The_Seattle_Times_logo2
Il Seattle Times usa AWS Lambda per ridimensionare le immagini in modo vengano visualizzate correttamente su più dispositivi: computer desktop, tablet e smartphone. Leggi il caso di studio »

ELABORAZIONE DI FLUSSI IN TEMPO REALE

Puoi usare AWS Lambda e Amazon Kinesis per elaborare dati di streaming in tempo reale a scopo di monitoraggio delle attività dell'applicazione, elaborazione degli ordini di transazione, analisi dei dati di clickstream, pulizia dei dati, generazione di parametri, filtraggio di log, indicizzazione, analisi di social media e telemetria e misurazione di dispositivi IoT.
Architettura di riferimento: codice di esempio
Elaborazione in flussi di AWS Lambda
localytics-logo2
Localytics elabora miliardi di punti dati in tempo reale, e usa Lambda per elaborare dati storici e memorizzati in S3 o in streaming da Kinesis. Leggi il caso di studio »

ESTRAZIONE, TRASFORMAZIONE, CARICAMENTO

È possibile usare AWS Lambda per convalidare, filtrare, ordinare i dati o eseguire altre trasformazioni per qualsiasi modifica dei dati in una tabella DynamoDB, caricando i dati trasformati in un altro datastore.
ETL di AWS Lambda
zillow-Logo2
Zillow usa Lambda e Kinesis per monitorare un sottoinsieme di parametri mobili in tempo reale. Con Kinesis e Lambda, hanno sviluppato e distribuito una soluzione con costi ridotti in due settimane.

Back-end

È possibile creare back-end serverless utilizzando AWS Lambda per gestire richieste API dal Web, da dispositivi mobili, dall'Internet of Things (IoT) e da terze parti.

BACK-END IOT

È possibile creare back-end serverless utilizzando AWS Lambda per gestire richieste API dal Web, da dispositivi mobili, dall'Internet of Things (IoT) e da terze parti.
Architettura di riferimento: codice di esempio
Back-end IoT di AWS Lambda

BACK-END PER DISPOSITIVI MOBILI

Crea back-end usando AWS Lambda e Amazon API Gateway per autenticare ed elaborare richieste di API. Con Lambda potrai offrire un'esperienza utente appagante e personalizzata.
Architettura di riferimento: codice di esempio
Back-end per dispositivi mobili di AWS Lambda
Bustle_logo2
Bustle esegue un back-end serverless per la propria app per iOS e per il proprio sito Web, utilizzando AWS Lambda e Amazon API Gateway. L'architettura serverless consente a Bustle di ignorare i compiti di gestione dell'infrastruttura, perciò gli 

sviluppatori possono dedicare il loro tempo a creare nuove caratteristiche e innovare. Leggi il caso di studio »

APPLICAZIONI WEB

Utilizzando AWS Lambda in connubio con altri servizi di AWS, gli sviluppatori possono creare applicazioni Web che ricalibrano automaticamente le risorse con configurazioni altamente disponibili su più data center, senza gli oneri amministrativi solitamente associati a ridimensionamento, backup e ridondanza su più data center.
Architettura di riferimento: codice di esempio
Back-end Web di AWS Lambda