Mobilitazione contro la mancata estradizione dell'ex terrorista. Tra gli slogan della Lega "Lula viados". Berlusconi incontra Alberto Torregiani. E lancia una conferenza stampa sul tema a Bruxelles. Possibili attriti tra Roma e Brasilia su un eventuale intervento Ue, il legale dell'Italia presenta ricorso
ROMA - Giornata di mobilitazione contro la mancata estradizione di Cesare Battisti 1, negata dal Brasile. Sit-in e proteste bipartisan sono state organizzate davanti all'ambasciata brasiliana a Roma e alle sedi consolari in Italia contro la decisione dell'ex presidente Lula, che si è rifiutato di consegnare l'ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo (Pac), condannato in Italia all'ergastolo per quattro omicidi. In mattinata si è svolto un incontro tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e Alberto Torregiani, figlio di Pierluigi, il gioielliere che fu una delle vittime di Battisti. "Mi sono radicato nell'idea che Battisti ha rivestito di ideologia politica una sua realtà di criminale vero - ha dichiarato il premier al termine del colloquio - Questa vicenda non riguarda i buoni rapporti che abbiamo con il Brasile ma un caso di giustizia per cui i nostri rapporti con quel Paese non cambieranno a causa di questa situazione". Parole che il deputato Pd Olga D'Antona commenta così: "Evidentemente Berlusconi sottopone la rispettabilità del governo italiano a questioni di carattere economico e commerciale".L'incontro Berlusconi-Torregiani. Dopo aver incontrato Torregiani (le foto 2), Berlusconi hacommentato: "Ad Alberto Torregiani ho formulato la mia solidarietà non solo per la perdita del padre ma anche per la sua infermità che lo accompagna da tutta la vita. Battisti gli ha sconvolto la vita, lui che undicenne, come mi ha raccontato proprio ora, aspirava ad entrare nelle formazioni giovanili del Milan". E ha proseguito: "Per questo speravamo di ottenere dal Brasile una decisione diversa non tanto per un senso di vendetta ma di giustizia". Una vendetta che neppure Torregiani cerca: "Non ho nulla contro il popolo brasiliano, ma contro chi ha distorto la verità. Nessuna vendetta quindi - ha aggiunto - ma solo giustizia". Torregiani ha ringraziato il premier per questo incontro, anche a nome delle famiglie delle altre vittime. E davanti all'ambasciata del Brasile ha aggiunto: "Berlusconi mi ha promesso maggiore fermezza e determinazione e se ce ne sarà il bisogno, useremo il pugno duro". Guarda il video 3.
Conferenza stampa a Bruxelles. Berlusconi ha annunciato anche un'iniziativa presso l'Ue: "Ho proposto al signor Torregiani di venire in Belgio la terza settimana di gennaio dove, con il Partito Popolare Europeo, organizzeremo una conferenza stampa per far conoscere la realtà dei fatti. E arrivare fino alla corte di giustizia de L'Aja". Torregiani condivide: "Una conferenza stampa in sede europea è la condizione migliore per spiegare alla gente dove sta la verità".
Attriti Roma-Brasilia. Il Ministro degli Esteri Franco Frattini ha ricevuto oggi l'ambasciatore italiano in Brasile Gherardo La Francesca e il rappresentante italiano presso l'UE Nelli Feroci. Scopo dell'incontro, esaminare i seguiti dell'azione giudiziaria del governo italiano in relazione al caso Battisti e le ripercussioni in ambito europeo.
Da parte sua, il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha ribadito che la decisione di Lula ''non resterà senza conseguenze''. I rapporti con il Brasile, ha affermato, ''potranno restare gli stessi, ma le conseguenze ci saranno. Certo non interromperemo i rapporti diplomatici, ma il trattato italo-brasiliano sulla difesa noi l'abbiamo già votato e ora deve passare dal Parlamento. C'è un clima perché questo avvenga? Non c'è più un clima del tutto favorevole...''.
Intanto, Josè Eduardo Cardozo, il nuovo ministro della Giustizia della presidente Dilma Rousseff, ha fatto sapere che eventuali iniziative europee a sostegno dell'Italia sul caso Battisti sarebbero viste dal governo brasiliano come "un'offesa dei rapporti che si costruiscono tra nazioni in materia di sovranità, perché la decisione del presidente Lula rientra strettamente nell'ambito della legalità, è basata sull'ordine giuridico brasiliano e segue le direttive dettate in precedenza dalla Corte Costituzionale brasiliana". Dopo aver sottolineato che "l'ideologia non ha nulla a che vedere con la decisione di negare l'estradizione, Cardozo ha aggiunto: "E' naturale che ci siano applausi e critiche ad una decisione difficile e complessa come quella a riguardo di Battisti, ma questo non significa che si possa e si debba mettere in questione la sovranità del Brasile in una faccenda su cui ha tutto il diritto di decidere. Io credo che i Paesi debbano rispettarsi a vicenda nell'ambito delle loro decisioni di sovranità".
Da Bruxelles per il momento è arrivata solo la dichiarazione di un portavoce della Commissione Europea, che il caso "è una questione bilaterale" tra Italia e Brasile. In quanto a possibili richieste di intervento dell'Ue da parte del governo di Roma, il portavoce ha detto di non essere al corrente di "contatti specifici".
Polemica la replica della Farnesina. "Considerato che un portavoce - presumibilmente di turno per il periodo festivo - della Commissione europea ha già espresso, con superficialità, la sua valutazione sulla natura meramente bilaterale del 'caso Battisti', la Farnesina precisa che il caso è assai più complesso e che non si esclude, proprio nelle prossime ore, un'iniziativa europea promossa dall'Italia sulla questione".
Intanto, il legale dell'Italia ha presentato un ricorso sul caso Battisti presso il Supremo Tribunale Federal. Il documento è stato consegnato dall' avvocato Nabor Bulhoes, che si trova negli uffici dell'Alta Corte brasiliana.
Manifestazione a Roma. Appuntamento pe ri manifestanti a piazza Navona, davanti all'ambasciata del Brasile. Dalle 16 in poi, presenti esponenti e militanti del Pdl, dell'Udc e del Movimento per l'Italia di Daniela Santanchè, di cui Alberto Torregiani è dirigente. Poi anche Pd e Idv, a seguire la Destra di Francesco Storace. Diversi gli striscioni esposti dai manifestanti che chiedono a gran voce "giustizia e non vendetta" e definiscono Lula e Battisti "vigliacchi". Tra i tanti slogan, 'Il popolo italiano non ha dimenticato. Cesare Battisti deve essere estradato". Nel corso del sit-in sono stati anche accesi alcuni fumogeni tricolore e sono stati esposti decine di cartelli di condanna della decisione del presidente brasiliano Lula. "Tutta Italia ti attende, solo Lula ti difende", recita uno degli striscioni esposti dai manifestanti.
FOTO: a Roma spuntano manifesti per la liberazione di Battisti 4
A Milano. La Lega Nord ha organizzato un presidio davanti al consolato del Brasile. In tutto un centinaio di militanti, tra slogan e inviti al boicottaggio dei prodotti brasiliani. Tra le bandiere con il Sole delle Alpi e quelle dei giovani padani, i sostenitori del Carroccio al grido di "Vergogna, vergogna" hanno portato davanti alla sede diplomatica anche striscioni in lingua portoghese. Lo slogan "Battisti ha ucciso gli uomini, Lula ha ucciso la giustizia" era accompagnato da "Battisti e Lula, o assassino e oseu cumplice" ("Battisti e Lula l'assassino e il suo complice") e "Lula matou-os una segunda vez" ("Lula li ha uccisi una seconda volta"). Tra gli slogan anche un "Lula Viados". Guarda le foto 5.
A Torino. I giovani del Pdl del capoluogo Piemontese hanno esposto sulla Passerella Olimpica del Lingotto uno striscione con la scritta "Brasile complice dei terroristi - Estradizione ora". I dimostranti hanno inoltre acceso fumogeni e sventolato a lungo bandiere italiane.
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