ROMA - E' certamente il film di David Fincher sul fenomeno Facebook a occupare il centro della scena cinematografica del fine settimana e a candidarsi alla vetta del botteghino, ma sono tutte di qualita' le otto uscite in programma.
- THE SOCIAL NETWORK di David Fincher con Jesse Eisenberg e Joseph Mazzello. Per mettere alla berlina una ragazza poco disponibile, il taciturno studente universitario Mark inventa un modo di comunicare su Internet creando una sorta di bacheca informatica in cui ciascuno puo' dire la sua. In breve tempo il fenomeno contagia tutta Harvard e da qui, grazie all'uso di un algoritmo inventato da un amico di Mark arrivera' in tutto il mondo. E' nato Facebook e la storia viene ricostruita attraverso i flashback che punteggiano le cause giudiziarie promosse dagli ex amici di Mark contro questo inventore, oggi multimiliardario.
La vera storia di Mark Zuckerberg, adolescente introverso e genio del computer che nel 2003 rivoluziono' la comunicazione contemporanea per vendicarsi di una ragazza di Harvard che non accettava le sue offerte amorose, e' solo il pretesto per questa vicenda dal ritmo travolgente che ha conquistato il pubblico di tutto il mondo e ora sbarca finalmente anche in Italia dopo un fuggevole passaggio promozionale al Festival di Roma. La dote piu' brillante del film e' certamente la regia ma il debuttante protagonista si candida per una nomination all'Oscar.
- UNSTOPPABLE di Tony Scott con Denzel Washington, Chris Pine e Rosario Dawson. La storia e' vera: un enorme treno merci lanciato a folle velocita', minaccia di produrre una catastrofe epocale sulle vie ferrate d'America. Erano 39 vagoni, carichi di ogni possibile sostanza pericolosa e i macchinisti persero il controllo dei freni: la scommessa e' una sola, deviare il treno ed evitare l'impatto fatale in zone abitate. Tony Scott lavora spesso con Denzel Washington: al primo piace la quiete riflessiva che l'attore sa dare ai suoi personaggi anche nelle situazioni piu' adrenaliniche, al secondo diverte l'abilita' del regista di creare meccanismi complessi in cui il valore del singolo supera i disegni del destino. Il risultato, ad ogni colpo, soddisfa la platea e intriga i critici.
- DEVIL di John Eric e Drew Dowdle con Chris Messina e Logan Marshall-Green. Qualcuno si e' buttato dalla sommita' di un grattacielo cercando la morte. Mentre la polizia comincia le indagini, cinque persone si trovano bloccate all'interno di un ascensore nello stesso palazzo. Dopo qualche decina di minuti di tensione appare chiaro che una forza oscura sta regolando le vite degli altri e che quella presenza diabolica si annida all'interno dell'ascensore immerso nel buio. Chi e' il colpevole? Lo spunto narrativo e' del genio americano del brivido M. Night Shyamalan che pero' da tempo sembra aver perso lo smalto dei momenti migliori. Qui affida la sua sceneggiatura a due esordienti che giocano con gli stereotipi del film horror cercando azzeccate varianti al pure prevedibile copione.
- STANNO TUTTI BENE di Kirk Jones con Robert de Niro, Drew Barrymore, Kate Beckinsale, Sam Rockwell. Alla vigilia di Natale, non avendo ricevuto conferma da nessuno dei suoi figli che aveva invitato per un barbecue familiare, l'ex operaio Frank Goode decide di mettersi in viaggio per andare a incontrare la sua famiglia dispersa. E' rimasto vedovo, non guida e prende il treno, ha risparmiato tutta la vita e non capisce piu' per chi e perche'. Scoprira' che il ritratto di famiglia felice che la moglie gli ha sempre disegnato e' lontano dalla realta', ma che i valori fondamentali sussistono. Il film segue passo passo l'originale omonimo di Giuseppe Tornatore e De Niro rivaleggia in bravura con il Mastroianni del film italiano.
- LA SCUOLA E' FINITA di Valerio Jalongo con Fulvio Forti, Valeria Golino, Vincenzo Amato. All'istituto Pestalozzi di Roma si vive come nel Bronx e la scuola e' l'anticamera dell'inferno. Qui Alex conosce la solitudine, la droga, la musica, la possibilita' del riscatto. Ad aiutarlo, tra mille errori, due suoi professori che hanno avuto in passato una storia infelice. Presentato al festival di Roma, il film di Jalongo conferma la sensibilita' di un autore/professore che conosce la realta' descritta. Eccellente il contributo musicale delle Vibrazioni.
- TI PRESENTO UN AMICO di Carlo ed Enrico Vanzina con Raoul Bova, Barbora Bobulova, Martina Stella. Giovane e affascinante tagliatore di teste di una azienda cosmetica in crisi, porta sul lavoro anche la sua crisi sentimentale privata e si destreggia malamente tra possibili candidate al centro del suo cuore.
I Fratelli Vanzina raccontano l'Italia al tempo della crisi con i toni, da loro prediletti come cinefili, della commedia sentimentale. Bova non e' Clooney ma fa del suo meglio sotto un paio di improbabili occhiali, circondato da bellezze nostrane e d'importazione.
- NOI CREDEVAMO di Mario Martone con Luigi Lo Cascio, Toni Servillo e Francesca Inaudi. L'altra storia del Risorgimento italiano tra ideali spezzati, sogni rivoluzionari e la sconfinata giovinezza di una generazione che seppe realizzare comunque un'utopia. Meriterebbe molte righe uno dei film piu' ambiziosi e importanti del nostro cinema recente, ma le polemiche sulla sua distribuzione occupano da giorni i giornali e c'e' da sperare che incuriosiscano il pubblico. La scoperta vale il prezzo del biglietto. Un film memorabile.
- PORCO ROSSO di Hayao Miyazaki. Arriva quasi fuori tempo massimo uno dei cartoons piu' famosi e idolatrati del genio giapponese dello Studio Ghibli. Per problemi giuridici legati alla distribuzione, il film e' rimasto bloccato 18 anni sul territorio italiano ed e' quindi ormai un oggetto di culto. La storia di Marco, pilota d'eccezione della prima guerra mondiale, costretto a sembianze suine e sfidato nei cieli italiani dai piloti dell'aviazione fascista e da un collega americano che rivaleggia in bravura con lui. Un capolavoro.
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