SHORT LIST - Appare chiaro, comunque e con tutta la benevolenza del mondo, che soltanto l'arrivo di un nuovo proprietario possa garantire prospettive diverse a una società che rischia seriamente di chiudere il prossimo bilancio con un passivo superiore ai quaranta milioni, dopo che quello di quest'anno ha detto meno ventidue (ieri è stata ufficializzata una per dita di quasi cinque milioni nel primo trimestre di que st'anno e nello stesso il Cda ha nominato il dottor Roberto Venturini nel comitato esecutivo conferendogli l'incarico di sovrintendere alla gestione finanziaria della società; i numeri approvati non sono positivi. Ne diamo solo uno: il margine operativo lordo con solidato del trimestre è pari a 0,8 milioni di euro). «Il processo di vendita va avanti» continuano a garantire i protagonisti. Sì, ma quando si concluderà? Chi sarà il nuovo proprietario? Italiano o straniero? E quali garanzie di rilancio potrà dare? Sono tutti interrogativiche la stragrande maggioranza dei tifosi giallorossi, quelli che di fatto hanno finanziato la società negli ultimi anni, si fanno senza ancora conoscere risposte perché c'è la parola riservatezza che fin qui ha bloccato la trasparenza che pure era stata auspicata da tutti. Dunque: a che punto siamo? Siamo agli ultimi giorni per la costituzione della cosiddetta short list, cioè l'ulteriore scrematura sulle sei offerte non vincolanti (a meno che non ne sia arrivata qualcuna fuori tempo massimo...). In questa settimana ci saranno contatti e incontri con i pretendenti, poi massimo all'inizio della prossima, si chiuderà il cerchio. Che dovrebbe comprendere tre nomi di possibili acquirenti: il fondo Aabar (va ricordato che è azionista di Unicredit con quasi il cinque per cento), Angelucci e un imprenditore americano finora tenuto assolutamente segreto (si sa solo che sarebbe un italo-americano) che si è appoggiato a un noto studio legale romano, già protagonista ai tempi della vicenda Soros. E' sempre possibile qualche ulteriore sorpresa, anche perché la fatidica data del 3 novembre come termine ultimo per presentare l'offerta, pare che non fosse così ultima tiva. C'è anche da aggiungere che personaggi all'interno e all'esterno della società giallorossa, in queste ultime settimane stanno cercando in tutte le maniere, anche attraverso insospettabili ambasciatori, di agganciare i nuovi proprietari per offrire i loro servigi. Niente di nuovo sotto il sole.
OFFERTE VINCOLANTI - Dopo la short list, i pretendenti avranno accesso alla due-diligence (sarà completata nei prossimi giorni), approfondi ranno la conoscenza dello stato patrimoniale del club e dopo saranno chiamati a fare un'offerta vincolante, entro dieci-quindici giorni, diciamo intorno alla metà di dicembre. A quel punto Rothschild e Unicredit (con la famiglia Sensi che sarà messa al corrente di tutti i vari passaggi) sceglieranno chi sarà il nuovo proprietario della Roma. I tempi dicono che entro la fine dell'anno ci sarà la fumata bianca. Anche se questa vi cenda ci ha ribadito che fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.
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