3 mar 2010

Topeka diventa Google City


La capitale del Kansas cambierà nome per un mese intero, per convincere Mountain View a sceglierla
come sito per il test sulla banda larga in fibra ottica





Una vista di TopekaMILANO – Topeka, capitale dello Stato del Kansas e capoluogo della contea di Shawnee, si chiamerà per un mese Google City. «Just a bit of fun», commenta il sindaco della cittadina Bill Bunten, sostenendo che si tratta di un’iniziativa a cavallo tra il divertimento e il sensazionalismo.
UNA RETE SUPERVELOCE - L’intento è comunque serio: stupire la grande G e farsi scegliere per un progetto importante e cruciale. Google ha infatti comunicato recentemente che costruirà una rete a banda larga superveloce per mezzo milioni di utenti per iniziare a testare l’innovativo progetto di una rete sino a 100 volte più veloce di quella attuale. «Offriremo il servizio ad un prezzo competitivo a 500.000 persone in un piccolo numero di località negli Usa», hanno fatto sapere da Mountain View. E subito si è scatenata la gara per essere i prescelti, considerato l’indubbio ritorno di immagine che questo comporterebbe.

TOPEKA-GOOGLE – L’ordinanza che sancisce il cambio di nome è stata firmata per il prossimo mese, nella speranza che l’azienda di Palo Alto elegga Topeka-Google come città pilota. L’interesse è altissimo, anche se le altre località non cambiano certo nome per questo. Piccata la reazione di San Jose, per esempio, altra candidata e altrettanto interessata. Come ha dichiarato la portavoce del sindaco, Michelle McGurk: «Noi siamo già la capitale della Silicon Valley, il centro dell’innovazione nel mondo. Che bisogno c’è di una mossa del genere?».

IL PREGRESSO - Ma Topeka, incurante degli altri commenti, punta sulla fantasia, forse meno forte della fama ormai collaudata che vanta San Jose. Del resto la capitale del Kansas non è nuova a iniziative provocatorie e bizzarre. Nel 1998, in occasione delle celebrazioni per l’anniversario dei Pokemon, Topeka divenne per un giorno ToPikachu, con topi elettrici giganti che scorrazzavano per le strade.

Nessun commento: