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28 giu 2011

ROMANO: «I MEMBRI DELL'ESECUTIVO AVRANNO SOLO LO STIPENDIO DA PARLAMENTARI» Manovra: si studia azione su pensioni «Ministri senza stipendio da luglio»

In una bozza l'ipotesi che le donne vadano in pensione a 65 anni nel 2020. Ma Sacconi smentisce».

Giulio Tremonti , ministro dell'Economia (Ansa)
Giulio Tremonti , ministro dell'Economia (Ansa)
MILANO - Giallo sulle pensioni. Le donne che lavorano per il settore privato dal 2020 andranno in pensione a 65 anni come già dovrà avvenire per il settore pubblico. E' questo uno dei punti più rilevanti della bozza della manovra da circa 43 miliardi allo studio del governo. Un punto però contestato dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Maurizio Sacconi che lo ritiene «Infondato». 

PENSIONI - Dal 2012 per «le lavoratrici dipendenti e le lavoratrici autonome la cui pensione è liquidata a carico dell'assicurazione generale obbligatoria», il «requisito anagrafico di 60 anni, per l'accesso alla pensione» è incrementato «di un anno». È quanto si legge nella bozza della manovra finanziaria, in cui si sottolinea che «i requisiti anagrafici sono ulteriormente incrementati di un anno a decorrere dal 2014, nonchè di un ulteriore anno per ogni biennio successivo, fino al raggiungimento dell'età di 65 anni». Ma la notizia viene smentita dal ministro Sacconi, che in una nota sottolinea: «In relazione alle notizie di agenzia riguardanti interventi in materia previdenziale - in particolare per quanto concerne l'età pensionabile delle donne nel settore privato - si precisa che le ipotesi indicate sono semplicemente infondate».

BLOCCO TURN-OVER - La manovra prevede anche una proroga del turn over nel pubblico impiego ancora per un anno. Sono esclusi solo i Corpi di Polizia, i Vigili del Fuoco e le agenzie fiscali. E' prevista anche una proroga fino al 2014 del congelamento degli aumenti contrattuali del personale delle pubbliche amministrazioni.

RICORSI - Presentare ricorso presso le commissioni tributarie potrà inoltre costare fino a 1.500 euro. Per i ricorsi avanti le Commissioni tributarie provinciali e regionali, si legge, è dovuto il contributo unificato nei seguenti importi: 30 euro per controversie di valore  fino a 2.582,28 euro; 60 euro per controversie da 2.582,28 e fino a 5.000 euro; 120 euro per controversie di valore superiore a 5.000 euro e fino a 25.000 euro; 250 euro per controversie di valore superiore a euro 25.000 e fino a 75.000 euro; 500 euro per controversie di valore superiore a 75.000 euro e fino a 200.000 euro; 1.500  euro per controversie di valore superiore a euro 200.000.

LE INDISCREZIONI - A margine delle indiscrezioni sulla manovra c'è da segnalare l'intervento del ministro dell'Agricoltura Saverio Romano «Dal prossimo mese i ministri non avranno lo stipendio, solo quello da parlamentare» ha detto il ministro delle Politiche Agricole, Saverio Romano uscendo da Palazzo Grazioli. «Si sta facendo un lavoro per far pagare di più a chi ha di più, il primo contributo lo daranno le banche», ha detto ancora Romano.

NORMA ANTI-BADANTE - Nella bozza arriva dal 2012 anche la norma «anti-badante», che mira a porre un freno ai matrimoni di interesse fra la colf e il pensionato. Dal primo gennaio del prossimo anno, la pensione di reversibilità «è ridotta, nei casi in cui il matrimonio con il dante causa sia stato contratto ad età del medesimo superiori a settanta anni e la differenza di età tra i coniugi sia superiore a venti anni, del 10% in ragione di ogni anno di matrimonio con il dante causa mancante rispetto al numero di 10».

FONDI IMMOBILIARI - Arrivano anche i fondi immobiliari pubblici per valorizzare il patrimonio locale. Così si legge nella bozza: «Il ministero dell'Economia costituisce una società di gestione del risparmio avente capitale sociale pari a 2 milioni per l'istituzione di uno o più fondi d'investimento al fine di partecipare in fondi d'investimento immobiliari chiusi promossi da Regioni, Provincie, Comuni anche in forma consorziata ed altri enti pubblici ovvero da società interamente partecipate dai predetti enti, al fine di valorizzare o dismettere il proprio patrimonio immobiliare disponibile», si legge nella bozza. Vi possono partecipare Fondazioni e Cassa Depositi e Prestiti. Contestualmente è sciolta e posta in liquidazione la società Patrimonio spa.

LIBERALIZZAZIONE DELLE PROFESSIONI - La bozza della manovra prevede anche che: «Le restrizioni in materia di accesso ed esercizio delle professioni, diverse da quelle di architetto, ingegnere, avvocato, notaio, farmacista,autotrasportatore, sono abrogate quattro mesi dopo l'entrata in vigore dal presente decreto». Il testo lascia aperto però uno spiraglio anche altre professioni: «Alcune professioni - si legge - possono essere esentate con regolamento da emanare su proposta del ministro competente entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge qualora, fatto salvo il principio di proporzionalità, un prevalente interesse pubblico richieda il mantenimento delle precedenti disposizioni normative».

SPENDING REVIEW - Addio tagli lineari: parte dal 2012 il processo di «spending review» «mirata alla definizione dei fabbisogni standard propri dei programmi di spesa delle amministrazioni centrali dello Stato». Nella bozza della manovra si sottolinea anche che «in caso di omessa trasmissione dei dati» relativi alla revisione della spesa degli enti interessati, «senza motivata giustificazione entro il termine previsto, l'amministrazione competente riduce la retribuzione di risultato dei dirigenti responsabili nella misura del 2%».

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