11 feb 2011

Un manifesto per sconfessare il familiare pentito

Un manifesto per sconfessare il familiare pentito
Ha deciso di collaborare con la giustizia, insieme alla moglie, ma la sua famiglia si dissocia e affigge manifesti per farlo sapere a tutti. Accade a San Marcellino, in provincia di Caserta. Lui è Giuseppe Guerra, originario di Frignano, ma residente a san Marcellino, soldato del clan stragista di Giuseppe Setola, detenuto per associazione a delinquere di stampo mafioso. La moglie è Consiglia Barone. Nella giornata di ieri sono apparsi manifesti per le strade dei comuni di san Marcellino, Frignano e Trentola Ducenta. Il testo, scritto in un italiano incerto, è chiaro nella sostanza. “Annunciano per la collaborazione di Giustizia nei confronti di Giuseppe Guerra. Le famiglie Luigi e Salvatore Guerra e di Gaetano Antonio che con relative moglie e figli si dissociano da tutto ciò che Giuseppe Guerra e moglie hanno il coraggio di dire e far pubblicare sui quotidiani cose non vere nei nostri confronti. Noi tutti della famiglia siamo colpiti da queste sue decisioni e ci dissociamo nel modo più assoluto in quanto non abbiamo nulla a che vedere con la sua vita e con le sue malefatte in quanto abbiamo sempre lavorato e non condividiamo di ciò che sta facendo pubblicare sui giornali”.

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