11 feb 2011

Milano, arrestato il re delle truffe voleva un palazzo da 55 milioni


L'uomo, un sardo di origine slava, fermato per una rapina. Con un complice stava progettando
il falso acquisto di un intero edificio nel quadrilatero della moda fingendosi un banchiere indiano

"Non fatemi perdere tempo, dieci minuti e devo andare". Drago Dragutinovic, il principe della truffa, quando lo scorso mercoledì mattina è stato fermato per un controllo aveva molta fretta. Il giorno dopo, nei suoi piani, avrebbe dovuto concludere con successo il più importante colpo della sua lunga carriera da truffatore. Due milioni e mezzo di euro che sarebbero entrati subito nelle sue tasche per la finta vendita di un lussuoso stabile da 55 milioni di euro in via del Gesù, a Milano, nel cuore quadrilatero della moda.

Si presentava agli appuntamenti in Limousine, il 33enne sardo di origine serbo-croata, infilato in abiti di alta sartoria da 18mila euro, pronto a elargire ricche ricompense ai camerieri e i parcheggiatori di cui gli piaceva essere circondato all'hotel Principe di Savoia, spacciandosi per il nipote di uno dei più grandi banchieri indiani e figlio di un facoltoso imprenditore. Da intermediario, con un anticipo sulla provvigione, avrebbe incassato la grossa somma ai danni di una società immobiliare. Ma il giorno del suo 33esimo compleanno è stato bloccato in piazza Duca d'Aosta a bordo di un'auto in compagnia dei due pregiudicati di origine campana, poi indagati a piede libero, con cui avrebbe dovuto costituire una newco per concludere l'operazione.

Gli agenti del commissariato Mecenate hanno eseguito nei suoi confronti un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per un'altra truffa, sfociata in rapina, commessa nel febbraio 2009. Nella sua valigia, però, al momento del controllo, sono stati trovati i documenti che 24 ore dopo lo avrebbero con tutta probabilità consacrato definitivamente "il principe della truffa".

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