4 gen 2011

Yara, sarà riascoltato il vicino di casa




Il racconto del 19enne: «La sera della scomparsa era con due uomini, mi sembrava tranquilla»

Proseguono le ricerche di Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa a Brembate Sopra il 26 novembre scorso, 38 giorni fa. E dopo l'appello dei genitori prendono nuovamente slancio le segnalazioni, spesso anonime, ma che comunque vengono tutte verificate dai soccorritori. Ieri è stata la volta delle grotte e dei numerosi anfratti e della zona di Paglio di Dossena (Bergamo), perlustrati dai carabinieri. I militari hanno concentrato le ricerche a Palazzago, in località Gromlongo, nei pressi, comunque di Brembate Sopra. La polizia si è invece concentrata con i volontari nella zona sopra Zogno, a una decina di chilometri da Brembate. Oggi, invece, non vengono perlustrate le rive del fiume Brembo, al centro delle ricerche nei giorni scorsi. 

Sarà ascoltato per la quinta volta Enrico Tironi, il diciannovenne vicino di casa di Yara Gambirasio che due giorni dopo la scomparsa della ragazza si fece avanti per raccontare ai giornalisti di avere visto la ragazzina mentre parlava con due uomini vicino a un'auto rossa ammaccata. La sua testimonianza era stata dichiarata inattendibile ed era stato detto che il ragazzo era stato denunciato, circostanza solo recentemente smentita. 

Nel corso dell'ultimo mese il suo racconto era diventato invece attendibile, e una parte delle indagini si era orientata verso la verifica della sua storia. Domani il giovane sarà ascoltato di nuovo. Per ora non si conoscono i motivi della nuova convocazione. «Stavo tornando a casa con la macchina, non mi sono fermato, ma ho visto con due uomini e mi sembrava tranquilla, anche se oggi non riuscirei a riconoscere le persone con cui stava». È quanto ha dichiarato ai microfoni del Tg 5 il 19enne. «Sono stato fuori a Capodanno, ma un pò ci penso a Yara- ha aggiunto Enrico Tironi - Come del resto tutti».

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