In calo le vaccinazioni, consigliate invece per i soggetti
a rischio. Ma per proteggersi resta pochissimo tempo
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Dizionario medico: influenza
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| (Ansa) |
UN MILIONE DI CASI - Sarebbero oltre 300mila gli italiani colpiti dall'influenza in questi giorni, con una cifra complessiva che a fine stagione potrebbe raggiungere i 5 milioni. Dall'inizio dell'epidemia, che comprende oltre al virus "australiano" anche l'H1N1, si calcola un milione di casi ma l'incidenza si è mantenuta su livelli bassi (attorno all'1-1,5 per mille), ma nelle ultime settimane sta salendo: 2,82 nella settimana di Natale e 3,79 nell'ultima settimana monitorata, dal 26 dicembre al 2 gennaio. A essere colpiti sono soprattutto i bambini da 0 a 4 anni, che nell'ultima settimana fanno registrare un'incidenza di ben 10,2 casi per mille. Sopra la media anche la fascia 5-14 anni, con 7,9 casi per mille, mentre i 15-64enni registrano un'incidenza di 3,2, che crolla a 1,2 per gli over 65. In assoluto la regione più colpita è il Piemonte, con oltre il doppio di malati rispetto alla media nazionale (11,6 casi per mille), seguita da Liguria (6,78) e Marche (6,5).
POCO TEMPO PER IL VACCINO - Le vaccinazioni sono in calo rispetto allo scorso anno. «Sembrano tenere tra gli anziani, con una media del 62% di vaccinati che resta comunque insufficiente, mentre una risposta molto bassa si registra tra i giovani di categorie a rischio, ovvero con patologie, e tra gli operatori sanitari» spiega il virologo Fabrizio Pregliasco dell'Università di Milano. A rinnovare l'invito a vaccinarsi per gli anziani e i soggetti con malattie croniche è anche Stefania Salmaso, direttore del Centro nazionale di epidemiologia dell'Istituto superiore di sanità: «Le prossime sono le ultime settimane valide, tenuto conto che sono necessari una quindicina di giorni prima che il vaccino risulti efficace. Dunque, chi vuole proteggersi deve farlo immediatamente». Il vaccino è disponibile negli studi medici e nelle Asl. Una volta contratta, l'influenza non va curata con gli antibiotici, il cui uso deve essere in ogni caso valutato dal medico. Infine la circolazione del virus A/H1N1 in Italia, seppure in ascesa, è ancora ridotta e non ci sono situazioni preoccupanti.
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