Tra gli effetti collaterali dei medicinali ci sarebbe infatti l'induzione al gioco ossessivo e all'ipersessualità. Tra l'altro, ad essere chiamata in causa non è solo l'Asl, visto che la stessa azienda sanitaria ha coinvolto nel caso anche le case farmaceutiche produttrici dei farmaci in questione. La faccenda è rimandata all'8 febbraio, data in cui è stata fissata la prima udienza del processo. Scommesse, slot machine e fino a 500 gratta evinci al giorno: un'ossessione del gioco che ha portato il pensionato a perdere 300mila euro. Ora l'uomo è sotto il controllo dei familiari e pare che abbia chiesto alla Asl un risarcimento di circa 1 milione e mezzo di euro.
Voi che ne pensate di questa vicenda?
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