7 dic 2010

Emissione Eurobond, Juncker ci crede Il presidente dell'Eurogruppo: idea non cadrà nel nulla

BRUXELLES - Nonostante le molte perplessità delle capitali europee sulla possibile emissione di eurobond (attraverso un'Agenzia europea del debito che finanzi fino al 40% del debito degli Stati), il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker - che ha rilanciato la proposta col ministro dell'Economia, Giulio Tremonti - sembra crederci. Anche se un secco 'no' è arrivato soprattutto dalla cancelliera tedesca, Angela Merkel. "All'Eurogruppo non ne abbiamo ancora discusso - ha detto Juncker - ma ne ho parlato con Tremonti, che insieme a me ritiene come quella sugli eurobond non sia un'idea così stupida".

Juncker è quindi convinto che la proposta stavolta non cadrà nel nulla: "Bisognerà entrare nei dettagli. Quella sugli eurobond è un'idea che ha molti padri e - ha aggiunto - vorrei ricordare come anche la mia proposta sul 'semestre europeo' sia stata più volte respinta. Eppure il semestre dal prossimo anno ci sarà".

CASERO, EMISSIONE EUROBOND SERVE A TENERE UNITA UE - "L'emissione di titoli europei non vuol dire rinunciare alla riduzione del debito pubblico dei vari stati" ma "é uno strumento che può tenere unito e forte il continente europeo". Lo ha detto il sottosegretario all'Economia Luigi Casero parlando in Aula al Senato in replica per il governo sulla Finanziaria.

Casero ha iniziato il suo intervento tracciando un quadro della situazione finanziaria europea e sottolineando che "ci troviamo a operare in un momento di crisi finanziaria che ha creato una crisi in alcuni Paesi europei e questo ha dato luogo ad alcune scelte cogenti che rischiano di ricadere a breve sulle scelte di politica economica nazionale". "Queste scelte - ha aggiunto - vengono prese con tempi e metodi europei, cioé stretti e cogenti e sono le uniche che possono consentire alla moneta unica di sopravvivere". "Riteniamo che la linea di sostegno alla moneta unica - ha concluso - debba portare a una unità di politiche di bilancio anche in futuro, è necessario che i Paesi europei agiscano in questa linea. Se il processo europeo deve continuare l'Ue deve usare tutti gli strumenti per questo". Tra gli altri, appunto, l'emissione di titoli europei.

SALGADO: RISORSE FONDO OK,DIFFICILE ATTUARE EUROBOND - Un aumento del Fondo salva-Stati "non è necessario", perché "le risorse che ci sono già sono sufficienti": lo ha detto - la suo arrivo all'Ecofin -il ministro delle Finanze spagnolo, Elena Salgado. Per quel che riguarda l'ipotesi di emissione di eurobond da parte di un'Agenzia europea del debito, Salgado è del parere che questa sia "una buona idea ma difficile da realizzare oggi, perché comporterebbe un profondo cambiamento del trattato Ue".

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