Una fra tante, forse la più longeva, la Mantova Giochi di via Gelso, località Belfiore di Mantova. Due soci, Armando Zanca e Massimo Riccò, quindici dipendenti e 420 macchinette installate nei locali pubblici, tra bar, tabaccherie, ristoranti tra Mantovano e province vicine. Zanca racconta che ogni anno i furti costano all'azienda qualcosa come 40-50mila euro. L'anno scorso, tra i loro clienti, ne hanno contati 26.
«Siamo assicurati con la Reale Mutua, quindi non perdiamo denaro, ma tante assicurazioni ormai si rifiutano di stipulare queste polizze, perché sono a perdere» spiega il titolare. Una slot machine (non videopoker come erroneamente viene chiamata, perché i giochi legati al poker in Italia sono vietati) costa mediamente 2500 euro. Quando i ladri ne scassinano una, il più delle volte è da rottamare; qualche volta viene riparata nell'officina interna all'azienda.
Ormai - spiega ancora Zanca - non è più concepibile proporre a un bar di installare alcune macchine da gioco se non si propone pure un impianto d'allarme. E allora, funziona che anche le spese per impianto e assicurazione vengano divise equamente fra locale e azienda, una joint venture anti ladri.
Così i baristi si convincono e "ospitano" nel loro esercizio commerciale le slot machine; che, non si può negare, sono una buona fonte di reddito: il gioco tira molto e forse sempre di più. Anche se al netto barista e ditta installatrice non si mettono molto in tasca (55 euro su 1000 giocati) è la sicurezza, la continuità del guadagno che rende le slot machine un affare. E questo, purtroppo, lo sanno pure i ladri, che vanno sempre a colpo sicuro.
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