Dialogo sospeso dopo il rifiuto di Teheran nell'ottobre 2009
indows LBruxelles, 12 nov. (Apcom) - Il dialogo è stato sospeso dopo il rifiuto nell'ottobre 2009 da parte dell'Iran del progetto del gruppo di Vienna che prevede la spedizione in Russia di 1.200 chili di uranio iraniano leggermente arricchito per ottenere in cambio dalla Russia e dalla Francia il combustibile per il reattore di ricerca medica di Teheran.
Nel maggio 2010 l'Iran ha presentato, con il sostegno della Turchia e del Brasile, una controproposta che prevede di inviare in "deposito" in Turchia 1.200 chili del suo uranio per fare lo scambio. Il Cinque più Uno ha ignorato questa controproposta.
Mehmanparast ha dichiarato che l'Iran è ancora pronto a riprendere i negoziati sullo scambio di combustibile con i Paesi del gruppo di Vienna "fin da quando saranno pronti". Li ha tuttavia accusati di non volere "seriamente una cooperazione nel settore del nucleare civile". Molte risoluzioni dell'Onu, accoppiate a sanzioni, esigono dall'Iran che sospenda le sue attività nucleari sensibili tra cui l'arricchimento di uranio.
L'uranio leggermente arricchito è utilizzato a fini civili ma può essere utilizzato per la fabbricazione dell'arma atomica se il grado di arricchimento raggiunge il 90 per cento. Secondo i mass media occidentali, gli Stati Uniti e i loro alleati europei preparano un nuovo progetto di scambio di combustibile che richiederebbe all'Iran di far uscire dal Paese una quantità importante di uranio, perché Teheran ha quasi raddoppiato le sue riserve di uranio arricchito al 3,5 per cento dalla fine del 2009.
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