9 ago 2010

Apple, per l'antenna-gate cade il primo manager

Apple: top manager Papermaster lascia
Mark Papermaster, progettista del sistema di ricezione del segnale radio dei nuovi melafonini,  lascia il posto a Bob Mansfield, finora responsabile dei sistemi hardware dei computer e degli iPod


SAN FRANCISCO - Cade la prima testa per l'antenna sbagliata di Apple 1, il problema riscontrato da molti utenti del nuovo iPhone4: impugnato in certe posizioni, l'apparecchio perde il segnale. Il problema nel luglio scorso costrinse l'amministratore delegato Steve Jobs a scusarsi con gli utenti e a promettere immediate soluzioni al difetto riscontrato sul "melafonino". 

Mark Papermaster, top-manager responsabile dell'hardware degli iPhone e iPod ha lasciato l'azienda (non è ancora chiaro se si è dimesso o è stato licenziato) ed è stato sostituito da Bob Mansfield, finora responsabile dei Pc Macintosh. 


Papermaster era arrivato in Apple nel 2008, "strappato" alla Ibm da Steve Jobs in persona, dove aveva trascorso i suoi precedenti 25 anni professionali raggiungendo anche i vertici di Big Blue. Per portarlo via da Ibm, il "guru" di Apple non avrebbe lesinato l'impegno, (così almeno affermano voci all'interno del suo entourage) nonostante fosse ancora in cura per la sua malattia, costringendo lo stesso Papermaster ad una lunga vertenza giudiziaria con il colosso dell'informatica che temeva la violazione di segreti industriali di cui era in possesso. Il manager aveva subito assunto la funzione di responsabile dei progetti hardware della "Mela" ed è a lui che viene attribuita la maggiore responsabilità nella realizzazione del sistema d'antenna dell'iPhone4, risultata poi troppo sensibile al contatto con le mani degli utenti, tanto da rendere il nuovo telefonino della Apple inutilizzabile per i mancini e difficile da "gestire" per gli altri. 

Steve Jobs, pur denunciando che il problema non riguardava solo gli smartphone della Apple, dovette rapidamente correre ai ripari per evitare che i pareri negativi espressi dall'autorevole Consumer Reports americano compromettessero le vendite del rivoluzionario telefonino. L'amministratore delegato fu costretto ad offrire gratuitamente a tutti gli acquirenti dell'iPhone4 una "custodia" in gomma o, in alternativa, ottenere il rimborso dell'acquisto fatto. A nulla infatti servirono gli aggiornamenti del software subito messi a disposizione da Apple e la raccomandazione di impugnare lo smartphone solo in un certo modo. 

Il problema è che l'antenna dell'iPhone4, una sorta di cavetto d'acciaio, circonda l'intero "case" del telefonino, scorrendo all'interno del bordo esterno. La semplice presenza della mano che impugna l'apparecchio, soprattutto se è la mano sinistra, impedisce la ricezione del segnale radio, provocando la caduta della linea telefonica. La "custodia" offerta in omaggio da Apple risolve brillantemente il problema, ma gli utenti sono rimasti in parte delusi dall'errore hardware riscontrato, anche se in pochissimi hanno rinunciato ad avere il nuovo "oggetto-cult" tecnologico. 

Alla conferenza stampa del 16 luglio scorso, quando Steve Jobs fu costretto ad ammettere il problema dell'iPhone4, non era presente Mark Papermaster e questo fu visto dagli analisti come un segnale di imminente "caduta di teste" alla Apple. Dopo 20 giorni, il segnale è diventato realtà. Al posto di Papermaster è stato designato Bob Mansfield, senior vice-president del settore hardware per i Pc Macintosh. Mansfield ha realizzato i sistemi touch screen dei computer e degli iPod della "Mela". E' anche il progettista del Chip A4 e del sistema "retina" che caratterizza i display proprio dell'iPhone4 di Apple.

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