15 mar 2010

Riforma del lavoro: ecco come cambierà


C'è di tutto di più nel collegato Lavoro, convertito definitivamente in legge, il 3 marzo, da Palazzo Madama. Nel provvedimento, lievitato dagli iniziali 9 articoli del settembre 2008 agli attuali 50, trovano spazio norme di contenuto diverso e assai eterogeneo: dalla nuova possibilità per un 15enne di entrare in azienda come apprendista, ai certificati di malattia on line, alla possibilità di impugnare un provvedimento di licenziamento, anche in sede stragiudiziale.

Tra le novità in arrivo, il ritorno dello staff leasing, la revisione della disciplina pensionistica sui lavori usuranti, il riordino delle sanzioni in materia di orario di lavoro e di sommerso. Nel corso del passaggio alla Camera, sono, invece, saltati i limiti al riscatto dei periodi di congedo di maternità fuori del rapporto di lavoro e la norma sui direttori scientifici. Confermata, invece, - tra le polemiche - la mini riforma di conciliazione e arbitrato nelle controversie di lavoro e un vero e proprio "condono" su alcuni contenziosi pendenti per mancate trasformazioni di rapporti precari in posti a tempo indeterminato: il datore di lavoro se la caverà pagando al lavoratore un'indennità di importo compreso tra un minimo di 2,5 e un massimo di 6 mensilità di retribuzione.

S'intensificano poi i controlli per evitare frodi contributive e si chiariscono le competenze tra Inail e Ispesl in materia di sicurezza del lavoro. Novità, anche, sul fronte dello sport: i medici di casa potranno esercitare le loro attività presso la delegazione sportiva giunta all'estero per gare internazionali, anche, in deroga alle norme sul riconoscimento dei titoli esteri. Ecco comunque, voce per voce, in ordine alfabetico, tutte le novità contenute nel nuovo "pacchetto lavoro".


continua sole24ore

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