25/giu/2007

Siete sicuri di scegliere liberamente?

Scegliere è libertà, ma qualsiasi scelta, se influenzata in qualche modo, potrebbe non essere giusto definirla libera. Per esempio la soluzione che, apparentemente, sembra la migliore o la più conveniente potrebbe condizionare una scelta. È tipico scegliere soluzioni più remunerative mortificando le reali aspirazioni.
La mia domanda è questa: avete mai optato per un qualcosa meno vantaggioso di altro che appare in totale disaccordo con l’opinione comune?
Nel “profeta” K. Gibran scrive:

In verità sarete liberi quando i vostri giorni non saranno privi di pena e le vostre notti di angoscia e di esigenze

preferite la soluzione non pienamente condivisa dai molti, vi sentirete liberi di scegliere e di vedere il mondo con occhi liberi

Potrebbe andare male, certo… ma la libertà non ha prezzo

La risposta a molti problemi manifestati nei post precedenti risiede nella possibilità di scegliere, nella ”libertà”…. Non fatevi condizionare dalla soluzione apparentemente vantaggiosa che il sistema propone … provate con soluzioni meno vantaggiose, ma siate voi a scegliere… e poi rendetele vantaggiose... Solo dove ci sono processi di crescita si avranno degli ottimi risultati… l'affermazione "vincere facile" è falsa... bisogna vincere con impegno, scegliendo liberamente, anche a costo di sbagliare…. Perché la scelta apparentemente migliore, nel 99% dei casi, è imposta e quindi, per me, sbagliata di default

1 commenti:

Riccardo ha detto...

Credo che ci sia della logica dietro il pensiero del nostro amico!

La mia inerpretazione del saggio di cultura appena letto è che bisogna sentirsi liberi di scegliere quello che si desidera, essendo pronti a non cercare il bene subitaneo, ma rifugiarsi nella speranza del bene maggiore che riceveremo in futuro.

In buona sostanza: meglio la gallina domani che l'uovo oggi!

Grazie Alex.

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