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10 feb 2017

Promessa mantenuta: Jepchirchir, è record mondiale

Alla RAK Half Marathon, negli Emirati, la keniana stabilisce il nuovo primato del mondo


Alla Ras Al Khaymah Half Marathon le premesse per un nuovo primato del mondo femminile c’erano tutte. Ed il primato è arrivato puntualmente. A stabilirlo, con 1.05.06, (prec. 1.05.09 Florence Kiplagat Barcellona 2015)   nel cuore della notte italiana,  è stata la 23 enne keniota Peres Jepchirchir al termine di una pazzesca corsa in progressione di velocità per i primi 20 km e con gli ultimi 1097 metri vissuti davvero al limite del dramma.
LEPRI MASCHILI –  Guidata da lepri maschili, chissà quanto il fatto sia regolare a livello di regolamento IAAF, la Jepchirchir insieme alle connazionali Mary Keitany e Jociline Jepkosgey ha incrementato progressivamente il ritmo di gara realizzando questi tre parziali per i primi 15 km (15.37- 15.29- 15.23) per poi scatenarsi con un incredibile 15.10 dal 15° al 20° chilometri, addirittura correndo in 9.02 dal 17° al 20° km per costringere alla resa una formidabile Mary Keitany.
jepchirchir
VICINO AL CROLLO –  Arrivata al km 20 in 1.01.39, migliore prestazione mondiale sulla distanza, (prec. Florence Kiplagat con 1.01.54 Barcellona 2015) addirittura con una proiezione sotto il muro dei 65 minuti, la Jepchirchir ha cominciato ad accusare la terribile fatica ad 800 metri dall’arrivo, riuscendo comunque a vincere la gara ed a stabilire il nuovo primato del mondo tirando fuori davvero il 110% dal proprio organismo e dalla propria capacità di soffrire tanto da cadere al suolo stremata, quasi collassando, appena superato il traguardo per respingere il tentativo di rimonta di Mary Keitany che le è arrivata dietro per soli 7 secondi. Il suo tratto finale di 1097 metri è stato comunque cronometrato in 3 minuti e 27 secondi. La Kiplagat detentrice del precedente primato lo aveva volato in 3.15!
jepchirchir2
GRANDI CRONO –  Alle sue spalle, oltre alla Keitany, grandi tempi anche per le connazionali Joiciline Jepkosgey 3° con 1.06.08, Jemima Sumsong 4° con 1.06.43, mentre ha in parte deluso l’attesa Tirunesh Dibaba solo 5° con 1.06.50. Campionessa mondiale in carica avendo vinto il titolo nel marzo del 2016 nella prova iridata di Cardiff con 1.07.31, la Jepchirchir che gareggia solo su strada aveva fatto il suo esordio internazionale nel 2014 vincendo la Lion Half Marathon in 1.09.13.
 TOMBOLA – Con la sua vittoria, primato della corsa e relativo primato del mondo la Jepchirchir, conti alla mano, ha intascato, fra premi e bonus degli organizzatori e premio Iaaf, la ragguardevole cifra di 326.000 dollari, ingaggio sconosciuto a parte. Una autentica tombola anche per il suo bravo manager italiano, l’esperto Gianni Demadonna ottimo maratoneta e crossista negli anni 80 con una piazza d’onore alla maratona di New York nel 1987 dietro Ibrahim Hussein.
POKER MASCHILE SOTTO L’ORA –  Niente record, ma di altissimo livello anche la gara maschile con quattro atleti sotto il muro dei 60 minuti (passaggio al 15 km in 42.05) vinta dal keniota Bedan Karoki in 59.10, davanti all’etiope Yigrem Demelash 2° con 59.19 ed ai connazionali Augustine Choge 3° con 59.26 e Solomon Yego 4° con 59.50.   

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