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11 gen 2017

Ultimo discorso di Obama


... al primo discorso di Obama mi è venuta la pelle d'oca per tutto il tempo, all'ultimo da presidente..
giudicate voi!


...

Sono arrivato a Chicago quando avevo poco più di vent’anni, e cercavo di capire chi ero e cosa fare della mia vita. È stato in quartieri poco distanti da qui che ho cominciato a lavorare con i gruppi parrocchiali e a osservare il potere delle fede, e la silenziosa dignità dei lavoratori di fronte alle difficoltà. 

È stato qui che ho imparato che il cambiamento avviene solo quando le persone normali ne sono coinvolte e si uniscono per ottenerlo. 

Dopo otto anni da presidente, lo credo ancora. E non sono solo io.


Ho vissuto abbastanza da sapere che le cose oggi vanno meglio di dieci, venti o trent’anni fa: non si vede solo nelle statistiche ma nel comportamento dei giovani americani di ogni orientamento politico. Ma non siamo ancora al punto in cui abbiamo bisogno di arrivare. Tutti noi dobbiamo fare di più. […] Niente di tutto questo sarà facile.

 Per molti di noi è diventato più comodo ritirarci nelle nostre bolle, che sia il nostro quartiere o il nostro college o la nostra chiesa o i social network, circondati da persone esattamente come noi con le nostre stesse idee politiche, e non metterci mai in discussione. 

La frammentazione dei nuovi media – un canale per ogni gusto – rende questo isolamento naturale, persino inevitabile. 

E ci sentiamo così sicuri dentro le nostre bolle che accettiamo solo informazioni compatibili con le nostre opinioni, vere o false, invece che basare le nostre opinioni sui fatti.




Se siete stanchi di discutere con degli sconosciuti su internet, cercate di parlare con qualcuno di persona. Se qualcosa dovrebbe funzionare meglio, allacciatevi le scarpe e datevi da fare. Se siete delusi dai vostri rappresentanti, raccogliete le firme e candidatevi voi stessi. Fatevi avanti, fatevi sotto. Perseverate. Qualche volta vincerete. Altre volte perderete. 

Presumere che ci sia del buono nel prossimo può essere un rischio, e ci saranno momenti in cui sarete molto delusi. Ma per chi di voi sarà fortunato abbastanza da riuscire a fare qualcosa, da vedere da vicino questo lavoro, lasciate che ve lo dica: può ispirarvi e darvi energia. E più spesso di quanto pensiate la vostra fiducia nell’America e negli americani sarà confermata


Per adesso, che siate giovani o giovani nel cuore, ho solo un’ultima richiesta per voi. La stessa cosa di otto anni fa, quando vi chiesi di fidarvi di me. Vi chiedo di crederci. Non nella mia abilità di cambiare le cose, ma nella vostra.



Yes, we can.

Yes, we did.

Yes, we can.

Brividi come al solito...

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