VOTO SEXY - Forse per far fronte al calo di consensi (scesi dal 60% al 51% in una sola settimana) il partito del presidente e del premier russo punta su una campagna elettorale decisamente sopra le righe. Uno spot che strizza l'occhio all'elettorato giovane e una sequenza che forse sarebbe più adatta a una pubblicità di qualche nuova fragranza. Il video, accompagnato da un martellante sottofondo di musica tecno, è stato pubblicato nei giorni scorsi. È ben fatto, diretto e cliccatissimo. Tuttavia, si è trascinato dietro un'inevitabile scia di polemiche. Non solo perché assai audace; il partito del Cremlino pare essersi dimenticato pure del segreto dentro l'urna. A salire sulle barricate è stata l'opposizione che ha sporto denuncia presso l'Ufficio del procuratore generale. Il vice leader dello schieramento Russia Giusta alla Duma di Stato, Gennady Gudkov, non è però contrariato dal contesto erotico: «Con la loro pubblicità gli strateghi politici di Russia Unita invitano alla violazione della Costituzione. Sembra che Russia Unita abbia dimenticato che il voto dovrebbe essere segreto». Anche in Russia, infatti, la legge elettorale prevede che l'elettore si debba trovare da solo dentro la cabina al momento di esprimere il suo voto.
«CREATIVO» - L'artefice della clip, il deputato alla Duma Robert Schlegel, non ci vede nulla di male: «È divertente, molto semplice. Su internet si deve essere creativi». Infatti, non è la prima volta che i partiti si caricano di allusioni sessuali per far ritornare la gente a votare: per le elezioni catalane del novembre 2010 i giovani socialisti e l'indipendente Nebrera avevano presentato due video propagandistici che avevano come filo conduttore un orgasmo simulato. Insomma, è la nuova frontiera della comunicazione (politica) a luci rosse.
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