Il ministro della Salute: «Ogni correlazione
con l'epidemia tedesca altamente improbabile»
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| Italiani preoccupati: |
SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO - Nei giorni scorsi, 18 persone sono morte e migliaia si sono ammalate a causa di un ceppo particolarmente virulento di Escherichia Coli individuato in Germania, di cui le autorità non sono ancora riuscite a trovare la fonte. Il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha ribadito oggi che in Italia «la situazione è sotto controllo, non deve generare allarmismi e non deve modificare le nostre abitudini alimentari, a cominciare dal consumo di verdura e frutta cruda dopo averla lavata».
STIA ATTENTO CHI VA IN GERMANIA - «Sinora non è giunta alcuna segnalazione di infezione da parte di questo ceppo di batterio E.coli, né nella popolazione italiana residente, né in turisti provenienti dalla Germania», ha spiegato Fazio. «Poiché la quasi totalità dei casi di infezione è circoscritta alla zona di Amburgo, consiglio solo ai cittadini italiani che debbono proprio recarsi nel Nord della Germania di non consumare in loco verdura e frutta crude e di non bere acqua di rubinetto, finché la causa dell'epidemia non sarà stata accertata». Lunedì Fazio si riunirà in Lussemburgo con i ministri della Salute degli altri Paesi europei per affrontare l'emergenza.
L'ALLARME DELLA COLDIRETTI - «La contaminazione da batteri è motivo di preoccupazione per il 62% dei cittadini europei ma la percentuale sale al 79% in Italia, anche per il rincorrersi di notizie contraddittorie che spesso si rivelano infondate». Lo afferma la Coldiretti su dati Eurobarometro. «Dopo le rassicurazioni del Ministero della Salute e dell'Istituto superiore della Sanità, l'unico pericolo certo che corre l'Italia è - sottolinea la Coldiretti - il danno economico per i produttori agricoli per la grande reattività dei consumatori alle emergenze evidenziata dall'indagine Eurobarometro».
Tommaso Taddei (Rcd)
PSICOSI - «Oltre un cittadino su tre (35%) evita - prosegue l'organizzazione agricola - di acquistare per un certo periodo i prodotti di cui ha sentito parlare nell'ambito di una emergenza relativa alla sicurezza alimentare, secondo Eurobarometro. Occorre fare immediata chiarezza sull'evoluzione dell' epidemia per superare una psicosi che rischia di essere devastante per la salute e per l'economia». Il batterio killer arriva in Europa a dieci anni esatti dal primo caso di mucca pazza e - stima la Coldiretti - fa salire a ben 5 miliardi i danni provocati dalle psicosi nei consumi generati da emergenze alimentari, vere e presunte, che si sono verificate nell'ultimo decennio.
VERSO LA STABILIZZAZIONE - Intanto in Germania la situazione «è che il numero di nuove infezioni sembra essersi stabilizzato», ha detto venerdì Reinhard Brunkhorst, presidente della Società tedesca di sofrologia e responsabile dell'ospedale universitario della regione di Hannover (Nord), dove sono stati registrati numerosi decessi. Brunkhorst ha comunque sottolineato che si tratta dell'epidemia«più importante causata da un batterio negli ultimi decenni».
RUSSIA VS UE-Giovedì la Russia aveva deciso il blocco dell'importazione delle verdure dell'Unione europea. Decisione che aveva assai irritato Bruxelles. Che venerdì è tornata sul punto: il rappresentante dell'UE a Mosca, Fernando Valenzuela ha detto il divieto russo viola le norme dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto) alla quale la Russia vuole aderire quest'anno. Vladimir Putin, a sua volta, ha dichiarato: «Non avveleneremo i nostri cittadini in nome del WTO».
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