La polizia olandese usa i dati dei Gps dei clienti TomTom, forniti dal produttore al Governo, per piazzare autovelox trappola
di Mario Rossi
Sabato 30-04-2011 -
Il meccanismo è abbastanza semplice: TomTom propone ai propri clienti di inviare in forma assolutamente anonima i dati di percorrenza dei propri viaggi (cosa che avviene in tempo reale con i modelli della serie Live) in modo da poter fornire in cambio previsioni precise sul traffico ed eventuali imbottigliamenti. Ovviamente non sono dati carpiti; il cliente deve dare le propria autorizzazione, cosa che generalmente viene data volentieri perché avere informazioni tempestive su code, incidenti e strade affollate fa comodo a tutti.
Le reazioni degli automobilisti olandesi sono furibonde e la stessa Federazioneolandese del turismo si è schierata dalla loro parte, ipotizzando una denunciaper violazione della privacy.
TomTom ammette l'accaduto. Il suo Ceo, Harold Goddjin, chiede scusa e afferma che non poteva prevedere questo tipo di utilizzo dei dati da parte delGoverno. Nello stesso tempo assicura che d'ora in poi gli automobilisti verrannomeglio informati sull'uso dei dati che vorranno eventualmente mettere a disposizione. Di più non si può fare: il bilancio dell'azienda non può rinunciare ai proventi derivanti dalla fornitura di mappe e dati sul traffico a società private e ai governi.
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