6 mag 2011

Le perle di saggezza di Lady Barbara Serra


Barbara Serra, giornalista di al jazeera

Sappiamo che non è facile sostenere un'intervista con una che ride sempre. Diciamo pure che la colpa non è sua, di Barbara, questa milanese di origine sarda, cresciuta a Copenaghen e trasferitasi a Londra nel 1993 dove ha studiato alla London School of Economics (mica in qualche università della provincia italiana), se in un quarto d'ora o più d'intervista non si è lasciata sfuggire qualcosa d'intelligente. Facciamo pure la tara, perché il contesto conta molto, e per frequentare il salotto di «Parla con me» su Raitre ci vuole una bella dose di coraggio o d'incoscienza.

Ma, fatta la tara, è possibile parlare della morte di Osama Bin Laden senza mai, mai, mai ricordare i morti dell'11 settembre? Certo, per una che ha lavorato alla Bbc, a Sky News e che ha spiegato al mondo intero dagli schermi di Al Jazeera cos'è il «bunga bunga», risulta poi difficile fare dello spirito intelligente con Serena e quella mosca tse tse di Dario Vergassola.

Veramente qualche perla di saggezza Barbara ce l'ha regalata, sarebbe ingiusto disconoscerlo. Ha detto per esempio che la Bbc è una tv per il popolo (ha usato proprio questa espressione tardo-comunista) mentre la Rai è per i politici (compresa anche la trasmissione di cui era ospite). Si è persino schernita quando Serena le ha detto di ritenerla un esempio per tutte le ragazze che credono nella meritocrazia (che è, supponiamo, il contrario del bunga bunga).

Ha poi parlato del programma che lei, Lady Barbara, conduce su Raitre: si chiama «Cosmo» e si pone domande esistenziali, mica bruscolini: il futuro che ci aspetta è come lo sognavamo? Oppure no? Saremo più liberi, vivremo più sicuri, ci sposteremo più velocemente, ci nutriremo meglio, saremo più felici? La domanda che invece noi umilmente ci poniamo è questa: ma Barbara Serra non sarà mica una specie di Alessio Vinci in gonnella? Come si dice sòla in inglese?

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