18 mag 2011

La rassegna stampa dei siti alternativi «We Press» è un nuovo spazio di informazione che vive e si alimenta sul web


L' idea non è affatto male: la «rassegna stampa» dei principali siti online. «We Press» è un nuovo spazio di informazione che vive e si alimenta sul web. Da studio, la giornalista Francesca Barra (purtroppo mal assistita da una regia che la costringe al torcicollo) curiosa tra blog e social network, tra web tv e quotidiani online, spesso nati all'insegna del citizen journalist, continuamente alla ricerca di una possibile informazione alternativa (La 3, canale 143 di Sky, dal lunedì al venerdì, ore 11, in replica alla 14 e alle 19). L'idea è buona, ma come sempre è la realizzazione che conta. Ieri, per esempio, il tema proposto era quello del «complotto». Tema spinosissimo: per ogni grande evento c'è sempre qualcuno che intravvede una cospirazione e non fidandosi, a suo dire, della versione ufficiale comincia a fantasticare in nome della libertà di stampa. Internet è uno straordinario terreno di coltura per dare spazio a ogni tipo di macchinazione: si va dalla morte di Bin Laden (tema affrontato da «We Press») alla tragedia dell'11 settembre («un  complotto del governo Usa per poter intervenire militarmente in Medio Oriente»), dagli avvistamenti degli Ufo alla morte di Elvis Presley.

Campione nazionale del complottismo è Giulietto Chiesa, il cui antiamericanismo è così forte da fargli perdere spesso il ben dell'intelletto. Capace persino, su Bin Laden, di smentire Al Qaeda. Già, ma che strumenti ha Francesca Barra per controbattere le tesi di Giulietto Chiesa e di altri ferventi blogger? Non basta mette una tesi contro l'altra, così si alimenta solo la par condicio delle fesserie e dei narcisismi. Per fortuna, in conclusione, è intervenuto Daniele Protti, direttore dell'Europeo, a precisare alcuni snodi ineludibili dell'informazione.

P.S. Ci si lamenta, giustamente, del saccheggio del lavoro altrui operato sul Web da alcuni aggregatori di notizie senza scrupoli. Ma tutto non era cominciato con le «rassegne stampa» della radio? 

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