Il "super ricco" su un microblog destinato a familiari e amici: Non resisto, lascio tutto e scappo con Wang Qin
PECHINO - Tradire la moglie non è un'esclusiva di leader politici al tramonto e prepotenti guru della finanza occidentali. Anche nel petto dei giovani manager cinesi, ossessionati da soldi e successo, batte un cuore predisposto alla scappatella. Il caso più clamoroso è quello di mister Wang, Wang Gongquan, tra i miliardari più famosi della nuova generazione di capitalcomunisti. Fino a ieri mister Wang, 49 anni, era noto per aver fondato "Vantone", tra le prime imprese edili della Cina, e aver quindi lanciato "Cdh Venture Partners", finanziaria con un patrimonio di 5,5 miliardi di dollari, tra i primi investitori di "Qihoo 360", il software antivirus più diffuso nella nazione. Un super-ricco, odiato e invidiato, capace di raccogliere 175 milioni di dollari nel solo mese di marzo, grazie all'Ipo dell'anno negli Usa, sempre con "Qihoo 360". La sua immagine è cambiata in un istante, nel cuore della notte, grazie a un microblog indirizzato a famigliari, amici, investitori e dipendenti. "Non ce la faccio a resistere - ha annunciato online - rinuncio a tutto e scappo con Wang Qin".
La donna del destino, che i cinesi continuano a chiamare amante, ha 34 anni e nella classifica dei miliardari non viene troppo dopo l'uomo che ha fulminato. Ha fondato la "Zhongfu", società di investimento privata della regione del Jiangsu, nota per i buoni rapporti con il partito comunista. Grazie a internet, in questo caso non censurato, la fuga
d'amore della coppia dei big della new-economy "made in China" si è trasformata nella prima telenovela online dell'Estremo Oriente. Con un melodrammatico messaggio, sempre sul suo microblog, mister Wang non si è limitato a invocare il perdono della moglie. "Ringrazio tutti per gli anni di cure e di assistenza - ha scritto - e a tutti auguro felicità. Non sono in grado di affrontare le vostre attese e di onorare la vostra fiducia e non so come spiegarlo ad ognuno. Mi vergogno e per questo me ne vado senza salutare. Mi inginocchio e imploro perdono". Detto dal finanziare di ghiaccio è stato un choc. In poche ore l'annuncio della fuga d'amore è stato letto e rilanciato oltre 60 mila volte, innescando il record di 30 mila commenti. "Wang Gongquan-Wang Qin" è stato il tema più cercato su Baidu, il colosso cinese dei motori di ricerca a cui ricorrono i 480 milioni di internauti del Paese.
La reazione popolare è stata sorprendente. In Cina la famiglia resta al primo posto ma il matrimonio, nella maggioranza dei casi, si risolve in un contratto ispirato dalla convenienza. Gli sposi spesso si conoscono appena, vengono fatti incontrare dai rispettivi genitori, cedono all'insistenza degli anziani, o alla prospettiva di una sistemazione economica. L'amore è una debolezza da superare, un vano sogno, e viene appaltato al nuovo pop da intonare quando si è ubriachi, sul divano di un karaoke. I matrimoni senza amore, nel nome dell'onore della famiglia e della carriera, resistono senza domande. Nel caso di mister Wang però, ai primi messaggi di scandalizzata condanna, sono seguite valanghe di congratulazioni e di attestati di solidarietà. Pochi lo hanno accusato per non essersi assunto le proprie responsabilità, o di aver mentito ai propri cari. Moltissimi hanno inneggiato alla "fine di una società schiava dei soldi e dell'ipocrisia" e a una persona "che ha avuto il coraggio di ascoltare il proprio cuore". Una studentessa di Shanghai ha scritto: "Nella vita, la misura del successo non sono i soldi, o i beni che si possiedono: è la possibilità di fare la vita che si vuole". Alla inattesa passione dei cinesi, e in particolare delle cinesi, corrisponde però la preoccupazione dei famigliari e l'allarme del mercato. Pan Shiyi, socio di Wang nel ramo immobili, gli ha intimato di "mettersi immediatamente in contatto con la società". Un parente lo ha supplicato di telefonare a casa, dove "la tua famiglia è incredibilmente in ansia e distrutta dal dolore". Niente: la coppia dei miliardari in fuga sembra svanita nel nulla, telefoni spenti e ricerche a vuoto. Un solo indizio: poche ore prima di non riuscire a non scappare con la sua fiamma, il finanziere aveva postato una poesia. Titolo: "Inno alla fuga d'amore". Quasi troppo, così qualche dubbio trapela. In marzo, dopo il colpo grosso dell'Ipo negli Usa, mister Wang si era concesso una vacanza senza precedenti: un mese da single, tra Miami Beach e le Hawaii.
Le segretarie della coppia, dicendosi all'oscuro della scappatella, si limitano ora a dire che i due "hanno deciso di prendersi del tempo libero, senza conseguenze per gli affari". Gli ambienti economici cinesi però sono irrequieti: qualcuno prevede "imminenti sorprese dal fronte bancario", altri accreditano la voce di un "escamotage pubblicitario per lanciare la nuova società d'investimento dei due Wang", all'insegna del coraggio di realizzare i propri sogni. La Cina proletaria, dopo lungo tempo, è percorsa da un brivido, pur online, sospeso tra antico sentimento e vaga libertà. Quella capitalista è scossa invece da un sospetto: mister Wang, assieme all'amore, si è portato via anche la carta di credito? Oltre al telefono, ha chiuso anche il conto corrente?
Nessun commento:
Posta un commento