Il manager latitante da mesi si è costituito in aeroporto:
con alcune società avrebbe evaso le imposte e costituito fondi neri per corrompere funzionari pubblici
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| Il palazzo dell'Enav a Roma (foto Ansa) |
L'imprenditore titolare della Print System, che era latitante da alcuni mesi, ha scelto di mettersi a disposizione degli inquirenti romani che indagano sugli affari poco chiari intorno all'Ente nazionale di assistenza al volo.
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| Il verbale di interrogatorio di Lorenzo Cola |
In veste di legale rappresentante della Print System srl, è accusato di «azioni esecutive... anche al fine di consentire l'evasione delle imposte dirette e indirette a Selex si spa, l'emissione di fatture relative a operazioni inesistenti», tra il 2009 e il 2010, per un importo complessivo di 1 milione e 99 mila euro. Ma anche, in concorso con Lorenzo Cola, di aver evaso «le imposte dirette e indirette avvalendosi di fatture relative ad operazioni inesistenti emesse nel 2009 dalle società cipriote Antinaxt Trading Limited, con sede a Nicosia, per un ammontare pari a 3.393.560 euro e dalla società Esmako Limited per un ammontare pari a 1.385.822,80 euro».
Di Lernia si trovava negli Stati Uniti. Nel capo di imputazione il pm Paolo Ielo spiega che il reato sarebbe «aggravato per essere stato commesso anche al fine di realizzare le provviste per l'erogazione di utilità a pubblici ufficiali e incaricati di pubblico servizio per il compimento di atti contrari ai doveri del loro ufficio».
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