4 apr 2011

Berlusconi, rinviato accordo con Tunisi Ancora sbarchi, anche in Sardegna

Il premier con Maroni in Tunisia, ma l'intesa ancora non c'è. Altri 800 sbarcati, avvistate imbarcazioni in avvicinamento, mentre procedono i trasferimenti. A Manduria i migranti minacciano sciopero della fame, tensioni in Toscana. Ue: legittimi permessi temporanei

ROMA - Berlusconi e Maroni incontrano il premier tunisino Beji Kaid Essebsi, ma l'accordo sull'emergenza immigrazione tra i due paesi ancora non c'è. Il governo di Tunisi è disponibile a trattare sul problema dei rimpatri e da entrambe le parti "c'è l'assoluta volontà di trovare delle soluzioni". Che però non sono ancora state individuate. Dichiara Berlusconi: "L'Italia darà il suo aiuto mettendo a disposizione tutti i mezzi utili a raggiungere l'obiettivo. Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha lasciato in Tunisia una commissione tecnica, e tornerà domani per "verificare i risultati". E sottoscrivere l'eventuale intesa, raggiunta forse durante la notte.

IMMAGINI: Arrivi a Lampedusa 1Tensioni in Toscana 2

Sbarchi e trasferimenti. Procede la macchina dei trasferimenti dei migranti verso centri di accoglienza. Sono già oltre tremila i profughi che hanno lasciato Lampedusa, ma sull'isola continuano gli sbarchi: la bonaccia favorisce le traversate delle "carrette del mare", e la scorsa notte sono arrivati in 200, portando a 700 il saldo di quelli giunti da ieri. Primi sbarchi anche in Sardegna, a Chia, mentre
vengono rafforzati i controlli a sud dell'Isola. Navi di fortuna cariche di migranti hanno attraccato anche a Pantelleria. Altre imbarcazioni sono state avvistate al largo di Lampedusa dai mezzi aerei, in un flusso di arrivi che sembra non finire mai.

Tendopoli vietate ai parlamentari. Nonostante i trasferimenti, la situazione sull'isola è ancora caotica. Le tendopoli sono zone impraticabili per condizioni strutturali e igieniche, e stamattina un'ordinanza del Viminale ha impedito l'accesso a queste aree anche ai parlamentari. Andrea Sarubbi e Furio Colombo (Pd) non hanno potuto visitare le strutture di Lampedusa, nonostante il diritto ad accedervi senza preavviso garantito ai deputati. Sono comunque iniziate le operazioni di bonifica, soprattutto nella zona del porto e sulla "collina della vergogna", per rimuovere i resti degli accampamenti di fortuna realizzati dai migranti nei giorni scorsi.
La situazione è critica anche nei punti di accoglienza. Alcuni degli immigrati ospitati nella tendopoli di Palazzo San Gervasio a Potenza sono entrati in sciopero della fame, tre hanno tentato la fuga dal centro di Santa Maria Capua Vetere, in cui sono arrivati oggi in trecento.

Ue: Italia può dare documenti a migranti irregolari. Cecilia Malmstroem, portavoce della commissaria Europea agli Affari Interni ha ricordato oggi a Bruxelles che "gli Stati membri hanno il diritto di autorizzare chiunque vogliano a restare legalmente sul proprio territorio". E' la risposta che il portavoce, Marcin Grabiec, ha dato alla domanda se l'Italia possa dare dei documenti di identificazione o un permesso di soggiorno ai migranti. In modo da consentire loro di viaggiare liberamente senza essere fermati alle frontiere e ricondotti nella penisola, come sta accadendo al chi tenta l'ingresso in Francia.

Alla Ue risponde il ministro degli Esteri Franco Frattini: "Garantire agli immigrati un documento che finirebbe per trasformarsi in un "permesso di viaggio per l'Europa" non sarebbe un segnale di solidarietà europea. Se però l'Italia, una volta fermato l'arrivo di immigrati da Tunisi, vedesse una chiusura alla solidarietà da parte dell'Europa", ha dichiarato Frattini, "allora in quel caso il permesso temporaneo di protezione potrebbe avere un senso".

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