Vincono gli ex colonnelli di An. La solidarietà di Fini
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| Perina (Ansa) |
Flavia Perina, 52 anni, è stata nel duro Msi della Balduina e fu arrestata dopo l'uccisione del giovane Walter Rossi. Da undici anni, fino a ieri, ha diretto il Secolo. Deputata del Pdl, poi di Fli, ha sostenuto gli studenti contrari alla riforma Gelmini, era alla manifestazione per la dignità delle donne e al «Costituzione-day». Ha portato sul Secolo posizioni inattese per la destra. Gli elogi a Guccini e Nanni Moretti, la celebrazione di «Easy Rider», i disagi per il «velinismo maschilista». E naturalmente ha anticipato e sostenuto il «nuovo» Fini, su cittadinanza, immigrazione, legalità. «La mia cacciata pare frutto di direttive dall'alto...», dice.
Il Secolo è della Fondazione che detiene i beni che furono di An, gestita dai rappresentanti di Fini, ma anche La Russa, Gasparri, Matteoli e Alemanno. Questi ultimi, in maggioranza, un mese fa hanno nominato il nuovo cda, che entro pochi giorni sarebbe intenzionato a nominare un «comitato di direzione» composto da Landolfi, Malgieri, Veneziani, Baldoni e Torriero. Per la direzione, contatti in corso con Stefano Zurlo del Giornale e Fabrizio Dell'Orefice del Tempo. L'idea è di fare un quotidiano, vicino al Pdl, politico e culturale. Alla Perina il presidente del cda, senatore Valentino, ha offerto una rubrica settimanale, «D'altro canto», «per consentire anche argomenti in dissenso rispetto alla linea editoriale». Nel suo ultimo articolo di fondo sul Secolo, stamattina, Perina scrive: «Appuntamento a domani: su Facebook, su un blog, su un altro giornale o forse anche qui, con la mia nuova rubrica "D'altro canto"». Enzo Raisi, il deputato finiano che ha amministrato il Secolo negli ultimi anni, ha promosso un'azione legale contro il nuovo cda. Con la Perina è già al lavoro per un nuovo giornale. Da lanciare sul web, poi da portare in edicola e da diffondere in abbonamento. Modello, il Fatto Quotidiano.
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