8 mar 2011

Quando l'highway non è più il mezzo


Dall'Islanda alle Hawaii, dalle Rockies Canadesi alla Namibia, 15 strade panoramiche che non finiscono mai di stupire. Curva dopo curva

Viaggiare on the road. Attraverso panorami mozzafiato. In auto, in moto, in caravan o anche su un bus. Ma con l'occhio sempre sull'environment, che non delude mai, chilometro dopo chilometro. Percorrendo strade che ad ogni angolo hanno una piazzola per fermarsi e meravigliarsi, o sentieri che portano in angoli da sogno, alla distanza pari a quella che separa la propria casa dalla prima fermata d'autobus. Se l'itinerario non è solo il mezzo ma il fine, allora è proprio il caso di godersi la strada curva dopo curva, ammirando il paesaggio e facendo tesoro delle esperienze collezionate lungo il tragitto. Ecco quindi 15 strade panoramiche, 15 viali che sviluppandosi attraverso paesaggi unici ci regalano centinaia di scorci indimenticabili, 15 percorsi che tra "apostoli australiani" e "giganti irlandesi" da soli valgono una vacanza. 

La parte sud dell'"Anello", Islanda. 694 chilometri lungo il Ring, da Reykjavik a Egilsstaðir, da occidente a oriente percorrendo la parte sud del "raccordo anulare" islandese. La Route 1, detta anche strada reale o il "ring" è la strada principale - l'unica vera strada seppur abbondantemente sterrata - della remota, assurda, bellissima isola nordatlantica. La percorre quasi per intero, quasi sempre sulla costa, a circoscriverlo. Non  ha punti deboli, è splendidfo da capo a fondo, ma se proprio si dovesse scegliere, anche per la comodità rispetto alla capitale, il tratto Sud-Sud-Est è la prima scelta. E' quello che meglio permette di immergersi in breve nella natura in tumulto dell'isola e toccare molte località. Nel suo percorso meridionale, con piccole deviazioni, è possibile toccare tre punti del Golden Circle, l'insieme di attrazioni naturalistiche più note dell'isola di ghiaccio: le cascate Gullfoss, il parco nazionale Þingvellir e i geyser Geysir e Strokkur. Ma anche sulla strada le attrazioni non mancano. Le cascate di Skogarfoss prima e poi, vicino a Vik il favoloso promontorio di 
Dyrholaey, una scogliera a picco sul mare in burrasca, con vista su una spiaggia che arriva fino a Reykjavik. Un litorale ha una particolarità: essere integralmente nero lava, per uno scenario che non si trova in nessun'altra parte del mondo. Poi ancora, il ghiacciaio del Vatnajokull. Sul cammimo, il limite del Parco nazionale di Skaftafell, con la celebre cascata Svartifoss, con le rocce a canna d'organo. E ancora, il maestoso ghiacciaio Vatnajokull, le cui pendici si possono ammirare dalla strada, in particolare allo Jokulsarlon: una sorta di lago glaciale, separato di un niente dal mare, dove, in estate le pendici del ghiacciaio liberano iceberg intorno ai quali è possibile godere escursioni in barca. Infine, gli armoniosi, verdissimi, fiordi della costa sudorientale.

Great Ocean Road, Australia. Costa sud orientale dell'Australia, nello stato Victoria. Partendo dalla cittadina di Torquay e proseguendo in direzione ovest si percorre la Great Ocean Road / , non solo una strada, ma un monumento nazionale. 243 chilometri di foresta pluviale, spiagge e scogliere di calcare e arenaria che l'e rosione hanno trasformato in sculture come l'attrazione più conosciuta di questa strada: i Dodici apostoli, spuntoni di roccia che troneggiano davanti alla sabbia e alle falesie del Port Campbell National Park, dove si trovano anche altre formazioni rocciose dai nomi strani come il "Rasoio" o il London Bridge (crollato). Senza interruzioni il viaggio si conclude dopo meno di 4 ore nella cittadina di Allansford, nei pressi di Warrnambool. Ma chi ha una minima passione fotografico-paesaggistica ci può anche dedicare una settimana.

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