Nuovo botta e risposta dopo le affermazioni dello scrittore a "Che tempo che fa". Gli attacchi, in passato, dell'imprenditrice sarebbero frutto "forse di una paura politica". La figlia del premie ribatte: "Tutti hanno il diritto di criticare e tutti possono essere criticati. Ma criticare non vuol dire censurare". E l'autore di "Gomorra": "In che veste parla?"
ROMA - Nessuna paura "di esprimere le mie opinioni, anche estremamente critiche, nei confronti di Saviano e non solo nei suoi". Le parole pronunciate ieri da Roberto Saviano, ospite di una puntata monografica 1 di Che tempo che fa, a lui dedicata, rianimano la polemica fra Marina Berlusconi e lo scrittore. Che con Fabio Fazio ha ricordato le critiche mosse nei suoi confronti dalla presidente di Fininvest e di Mondadori in due occasioni, quando cioè lei prese le difese del padre Silvio Berlusconi dopo che quest'ultimo aveva affermato che libri e film come Gomorra e La Piovra diffondono un'immagine sbagliata dell'Italia; e quando, più di recente, lo scrittore aveva dedicato ai pm dell'inchiesta milanese 2 sul caso Ruby la laurea honoris causa ricevuta a Genova. Parole che Marina Berlusconi aveva definito "un orrore". Giudizio al quale lo scrittore aveva risposto con "Il vero orrore è isolare i magistrati", 3 un lungo articolo su Repubblica. E anche stavolta l'autore di Gomorra controreplica chiedendosi se la presidente di Mondadori parli "da figlia di Berlusconio da editore".
Marina Berlusconi avrebbe agito "forse per una paura politica", ha detto Saviano da Fazio, "forse non ha avuto il coraggio di dire che non sopportava più le mie parole". Affermazioni pronunciate nel corso della puntata del programma di RaiTre che ha riunito insieme il conduttore e lo scrittore dopo l'esperienza, lo scorso novembre, di Vieniviaconme 4. E che ha fatto registrare ancora una volta ascolti record: 5 milioni 564 mila spettatori con uno share del 19,13%.
La nota di Marina Berlusconi. Quanto alla polemica, la presidente Finivest e Mondadori la giudica "stucchevole" ma crede di "non poter tacere": "Il fatto è che Saviano continua a non distinguere, o a far finta di non distinguere tra le mie opinioni personali e le scelte della casa editrice che presiedo. La libertà di pensiero e di espressione - continua Marina Berlusconi in una nota diffusa nel pomeriggio - è un diritto universale che a nessuno, e sottolineo nessuno può essere negato. Tutti hanno il diritto di criticare e tutti possono essere criticati. Ma criticare non vuol dire censurare".
Le scelte della Mondadori, sottolinea ancora Marina Berlusconi, "nulla hanno a che vedere con le mie opinioni personali". Quelle della casa editrice "erano e restano totalmente libere e pluraliste: e questo, sia ben chiaro, non 'nonostante' la famiglia Berlusconi come azionista di riferimento, ma 'anche grazie' a noi e al modo autenticamente liberale di interpretare il nostro ruolo di editori. Ci sono i vent'anni della nostra presenza in Mondadori a dimostrare che questi non sono proclami retorici ma fatti incontestabili".
Del resto, si chiede l'imprenditrice, "Saviano può lamentare una censura? Una minor attenzione da parte della Mondadori nei suoi confronti? La tutela della più assoluta libertà di espressione degli autori, a cominciare da Roberto Saviano, è e resterà al centro del nostro essere editori. In tutto questo non vedo la minima contraddizione. La contraddizione mi sembra piuttosto quella di chi rivendica giustamente per sé la sacrosanta libertà di parola e di critica che poi però pare non riconoscere ad altri. Ma al diritto di avere delle idee e di esprimerle non ho alcuna intenzione di rinunciare". "Se tutto questo a Saviano non sta bene - conclude - francamente non è certo un problema mio, ma solo e soltanto suo. Per quanto mi riguarda, posso solo aggiungere, e concludere, che continuare a giocare sull'equivoco, a voler confondere la legittima manifestazione di un'opinione con le scelte editoriali, mi pare strumentale e provocatorio oltre che decisamente ripetitivo".
La controreplica di Saviano. Marina Berlusconi editore e figlia del premier "a giorni alterni". "Parla da figlia di Berlusconi o da editore?", si chiede lo scrittore ospite questa sera a Genova della libreria Feltrinelli. "Forse il lunedì è figlia del premier, il martedì editore...", aggiunge applaudito dal pubblico. "So che è una questione sottile - sottolinea - ma nel momento in cui uno sceglie, deve avere la responsabilità di farmi fare certe cose, deve farmi fare il mio lavoro".
"E' la seconda volta che Marina Berlusconi mi viene addosso - ricorda Saviano - La prima volta quando ho dedicato la laurea honoris causa ricevuta proprio a Genova ai magistrati di Milano che indagano sul caso Ruby. Oggi la seconda, guarda caso che io sono di nuovo a Genova". "E' vero che un editore può non condividere quello che pubblica - insiste - ma deve avere la responsabilità delle sue posizioni, soprattutto se sostiene che difendere i magistrati è una cosa orribile".
(07 marzo 2011)
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