RISCHIO DI ESPLOSIONE NEL REATTORE NUMERO TRE DELLA CENTRALE DI FUKUSHIMA
Giappone, il bilancio ufficiale del sisma è di 1.600 vittime. Possibile stop elettricità. Declassato l'allarme tsunami
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| (Reuters) |
Giappone, il giorno dopo il disastro
INCUBO NUCLEARE - E se il bilancio delle vittime si aggrava di ora in ora, non si allontana lo spettro della contaminazione nucleare, dopo l'esplosione di sabato nella centrale di Fukushima N°1, a 250 km da Tokyo. C'è infatti il rischio che nel reattore numero 3 dell'impianto, ora sotto stress, possa avvenire una esplosione simile a quella del reattore numero 1. A spiegarlo è stato il capo di gabinetto, Yukio Edano, parlando dell'accumulo di idrogeno a causa della decompressione in corso. E proprio a causa dello stop degli impianti nucleari, il ministro dell'Economia e Industria, Banri Kaieda, ha annunciato in una conferenza stampa che l'erogazione dell'elettricità potrebbe subire un'interruzione, a partire dall'area di Tokyo.
Lo tsunami sulla costa del Giappone
DECLASSATO L'ALLARME TSUNAMI - Nel frattempo, l'Agenzia meteorologica giapponese (Jma) ha declassato l'allarme tsunami su tutte le coste dell'arcipelago, che adesso sono soggette ad «allerta» per onde non superiori al mezzo metro di altezza. A due giorni dal devastante sisma nel nord-est, rivisto alla magnitudo di 9.0, le aree costiere occidentali del Giappone sono segnalate dall'Agenzia col colore giallo, a significare il cessato pericolo per onde anomale di grandi dimensioni. L'ultimo bollettino della Jma ha declassato il rischio tsunami nelle ultime quattro prefetture che erano segnalate in arancione - Iwate, Miyagi, Fukushima e il tratto costiero di Aomori -, cioè soggette al pericolo di onde alte fino a due metri.
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