12 mar 2011

La Lega Araba: «No fly zone sulla Libia» Gheddafi riprende Ras Lanuf

I MINISTRI DEGLI ESTERI RIUNITI AL CAIRO


Chiesto alle Nazioni unite il provvedimento contro
il regime. Contrari Algeria, Siria, Yemen e Sudan

Combattimenti nella zona di Ras Lanuf
Combattimenti nella zona di Ras Lanuf
MILANO - Ras Lanuf sarebbe di nuovo nelle mani delle forze leali a Gheddafi. A darne notizia sono Sky News e al Jazeera, che citano fonti dell'opposizione. Secondo la tv araba, anche l'altro centro petrolifero di Brega, teatro di durissimi combattimenti fino a una settimana fa, sarebbe stato riconquistato dai militari pro-regime nella mattinata di sabato, quando i rivoltosi sono stati costretti alla ritirata da intensi bombardamenti e fuoco d'artiglieria. Inoltre, le forze del governo libico hanno sferrato un attacco contro Misurata, cercando di riprendere il controllo dell'ultima città nella zona occidentale della Libia ancora sotto il controllo dei ribelli. Secondo fonti citate da al Jazeera, le truppe fedeli al colonnello Gheddafi sono ormai a 10,5 chilometri dal centro abitato. Molte persone stanno lasciando le loro case, tutti i negozi sono chiusi e gli insorti stanno prendendo posizione nella periferia della città per tentare un'ultima difesa.

LA «NO FLY ZONE» - La Lega araba chiederà al Consiglio di sicurezza dell'Onu di imporre una «no fly zone» sui cieli della Libia. Secondo quanto riferito dalla tv araba al Jazeera, la maggioranza dei ministri degli Esteri dei Paesi arabi che si sono riuniti oggi al Cairo ha deciso di chiedere alle Nazioni unite di applicare questo provvedimento contro il regime di Muammar Gheddafi, nonostante le resistenze di quattro Paesi (Algeria, Siria, Yemen e Sudan). «L'approvazione di una no fly zone sulla Libia potrebbe indirizzare la comunità internazionale ad effettuare un intervento militare in Libia»: con queste parole un diplomatico siriano ha motivato ad al-Jazeera la posizione assunta dal suo Paese. La Lega araba ha inoltre deciso di aprire un canale ufficiale di dialogo con i rappresentanti dell'opposizione libica di Bengasi.

Nessun commento: