FOTO DI ETTORE FERRARI E CLAUDIO ONORATI
SANREMO - "L'intervento di Benigni al festival lo farei vedere nelle scuole, per far capire ai ragazzi cos'é l'Italia": così Gianni Morandi alla consueta conferenza stampa all'Ariston all'indomani della serata sui 150 anni dell'unità d'Italia. "Non è mai una persona da sola che uno spettacolo come quello di ieri sera", ha detto ancora. "Non era facile parlare e citare tutti i momenti della storia dell'Italia, che è talmente grande e importante. Non si può percorrere 150 anni di storia in una serata sola".
MOGOL, BENIGNI COME CHARLIE CHAPLIN - ''Roberto Benigni mi ricorda Charlie Chaplin'': lo ha detto Mogol durante il Sanremo question time, in diretta su Rai1. Il paroliere, insieme a Gianni Bella, e' l'autore di Risorgimento che Gianni Morandi ha cantato ieri sera durante la serata del festival di Sanremo dedicata ai 150 anni dell'Unita' d'Italia. Mogol ha anche raccontato l'emozione di aver sentito Gianni Bella dopo l'esecuzione: ''L'ha vista in tv e al telefono, mi ha fatto una risata di soddisfazione e io ho quasi pianto di gioia - ha detto -: nonostante l'ictus non solo puo' continuare ad essere un grande autore, ma non ha mai perso la risata. E' un grande musicista, spesso ricordato come fratello di Marcella Bella, invece penso sia il contrario''.
GARIMBERTI: BENIGNI POETA INTENSITA' STRAORDINARIA - ''Roberto Benigni ci ha fatto ridere e commuovere insieme quando ha cantato l'Inno di Mameli, si e' quasi trasfigurato, non era il Benigni giullare, ma un poeta ispirato con un'intensita' straordinaria. Ha saputo interpretare molto bene il sentimento di tutti noi, e' stato piu' grande di quando faceva la Divina Commedia''. Cosi' il presidente della Rai, Paolo
Garimberti , ha commentato oggi, intervenendo a 'Radio Anch'Io', la performance del premio Oscar ieri al festival di Sanremo.
MAZZA, BENIGNI? CLASSE DIRIGENTE NON SA EMOZIONARE - ''Quando e' un attore comico che si incarica il peso di ricordare la storia, di parlare dei giovani morti per la patria, vuol dire che la classe dirigente di questo paese e gli intellettuali queste cose non le dicono da tempo. Qualcuno dovrebbe interrogarsi sul perche' nessuno suscita queste emozioni'': lo ha detto il direttore di Rai1 Mauro Mazza, alla consueta conferenza stampa di meta' mattina del Festival di Sanremo, parlando della performance di ieri di Roberto Benigni che ha proposto l'esegesi dell'inno di Mameli. ''Riguardo alla lettura del testo di Antonio Gramsci 'Gli Indifferenti' da parte di Luca e Paolo, Mazza ha detto: ''Io avrei scelto citazioni ugualmente belle e avrei preferito sullo sfondo l'immagine di Gobetti che parlava di rivoluzione liberale'
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