Il caso Colosseo fa scuola: un imprenditore donerà un milione
Il Colosseo griffato Diego Della Valle potrebbe già fare scuola. La Piramide Cestia a Porta San Paolo sta per essere "adottata" da un imprenditore giapponese che sosterrà con 1 milione di euro l'intervento di restauro. L'operazione, seguita dalla Soprintendenza ai beni archeologici sotto l'egida dei ministeri per i Beni culturali e gli Affari esteri, sembra ad un passo dall'essere formalizzata, e la sponsorizzazione consentirà di risanare finalmente i prospetti esterni del monumento gravemente degradati. La suggestione di quest'opera ha giocato un ruolo chiave nel catturare l'attenzione dell'imprenditore straniero che ha già avviato una trattativa ufficiale. Si tratta infatti dell'unica piramide in stile egizio conservatasi a Roma, scampata alla distruzione perché inglobata nella struttura delle Mura Aureliane.
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Datata al I secolo d. C., costruita come tomba di Caio Cestio Epulone, è uno dei monumenti più grandi di Roma, alta oltre trentasei metri, che conserva all'interno una serie di raffinati dipinti. Su entrambi i lati verso oriente e verso occidente, a due terzi dell'altezza, è incisa nel rivestimento l'iscrizione che registra il nome e titoli di Cestio; sul solo lato orientale soltanto, a circa un terzo dell'altezza, sono descritte le circostanze della costruzione del monumento. "La Piramide è stata già oggetto di un restauro nel 2001 - racconta Maria Grazia Filetici responsabile del monumento - con cui siamo intervenuti all'interno e sulla facciata d'ingresso. Ora è urgente però risanare tutti i prospetti esterni con un grande piano strutturale che prevede la pulitura e la messa in sicurezza delle parti sconnesse. Problema che crea notevoli infiltrazioni d'acqua che rischiano di logorare gli affreschi. Inoltre, stiamo realizzando un nuovo ingresso facilitato per il pubblico con l'abbattimento delle barriere architettoniche. Sarà inaugurato in autunno".
Appena l'accordo sarà concretizzato, partiranno i lavori. Al momento è in fase di studio la soluzione ottimale per l'allestimento dei ponteggi per essere il meno invasivi possibile.
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