Il consigliere diceva: «Bisogna convincere l'assessore
alla Cultura a portare le bighe al Circo Massimo»
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| Francesco Maria Orsi (Imagoeconomica) |
Non ci voleva, per Gianni Alemanno. Non ci voleva soprattutto per un Comune già squassato dallo scandalo di parentopoli nelle municipalizzate che aveva portato all'azzeramento della giunta. E a un doloroso rimpasto, compiuto appena qualche giorno fa. Ci mancava soltanto che su un uomo vicinissimo al sindaco di Roma si allungasse l'ombra della corruzione, del riciclaggio, della droga e, nelle ultime ore, di appalti sospetti come quelli per il padiglione del Comune di Roma all'Expo di Shanghai. Accuse pesanti come macigni, quelle formulate dal pubblico ministero Paolo Ielo nei confronti del consigliere comunale pidiellino Orsi.
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| Orsi con Alemanno alla presentazione della lista civica Amore per Roma nel 2009 (foto Eidon) |
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| Orsi con Alemanno durante il «decoro day» di Ponte Milvio a Roma (foto tratta dal sito di Orsi) |
La sua società ha un giro d'affari (2008) di 740 mila euro. Niente di che. Nell'ambiente è praticamente uno sconosciuto, l'albo dei broker tenuto dall'Isvap lo qualifica come «inoperativo». Le relazioni, quelle però non gli mancano davvero. A 360 gradi. Per Alemanno ha fatto anche il delegato all'Expo di Shanghai, dove appunto voleva portare la Bocca della Verità, e scusate se è poco. Il suo nome è poi comparso, collegato a quello del coinvolto finanziere (nel senso di Guardia di finanza) Luca Berriola, anche nell'inchiesta che riguarda le imprese del presunto mago del riciclaggio, il fascista Gennaro Mokbel.
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| Federica Gagliardi, la «dama bianca» |
Le prove si rintracciano nell'elenco sterminato di annotazioni della sua agenda, rese note su Repubblica da Carlo Bonini. Molte delle quali decisamente stravaganti. Come quella accanto al nome di Franco Calò, ideatore di Vadis al Maximo, una manifestazione di corse di bighe al Circo Massimo, come ai tempi di Ben Hur: «Progetto Vadis, bisogna convincere Croppi (l'ex assessore alla Cultura Umberto Croppi, silurato da Alemanno, ndr) e poi saremo i nuovi imperatori di Roma». Oppure quella che accompagna Lorenzo Barbantini Scanni: «Facciamolo lavorare con il Comune che sta buono». E poi pratiche per trasferimenti di residenza, richieste di fondi, biglietti per i concerti, insegne di negozi, contributi per indigenza sociale.
Nomi, tanti nomi. Dall'immigrata che chiede la scorciatoia per avere un certificato a quel Valentino Valentini («per via della fidanzata Roberta S.»), deputato del Pdl, un passaggio in Publitalia, superconsigliere di Berlusconi per le questioni russe, insignito nel 2005 da Vladimir Putin dell'ordine di Lomonosov, fino a una certa Gemma Gesualdi. Semplicemente: «nostra».
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