CASO RUBY
Il premier suona la carica: «Non facciamoci demoralizzare. Santoro fazioso, intervenga Romani»
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| Il premier Berlusconi (Ap) |
BERLUSCONI: VADO AVANTI - «Io sono tranquillo e anche voi non dovete farvi demoralizzare. Dobbiamo andare avanti, pensando alle cose concrete, ai problemi quotidiani che hanno gli italiani». È un Silvio Berlusconi che suona la carica quello che si rivolge ad alcuni ministri durante il Cdm tenutosi in mattinata. «Siamo in una democrazia - ha aggiunto il premier riferendosi al Ruby-gate - non in uno stato di Polizia, non dobbiamo farci travolgere e gli atti di questi pm sono stati già respinti dalla Giunta per le autorizzazioni alla Camera».
NO AL CANONE - «È la solita trasmissione faziosa». Durante il Consiglio dei ministri il premier è tornato anche a puntare il dito su Annozero e il suo conduttore Michele Santoro che giovedì ha dedicato la puntata all'inchiesta milanese che vede coinvolto il Cavaliere. Il presidente del Consiglio, riferiscono fonti ministeriali, avrebbe chiesto l'intervento del ministro delle Comunicazioni Paolo Romani per evitare trasmissioni di questo genere. Michele Santoro è «fazioso» - avrebbe detto il Cavaliere - e Annozero è «una vergogna».
LA REAZIONE DELLE TOGHE - Le parole del Cavaliere scatenano la rabbia delle toghe. «Non c'è uno scontro istituzionale. C'è un'aggressione alla magistratura da parte di chi rifiuta il principio di uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge», è il duro affondo del segretario dell'Anm Giuseppe Cascini. E nel suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario, anche il vicepresidente del Csm, Michele Vietti ha fatto riferimento all' «attualità dirompente» che vede ancora una «contrapposizione» tra politica e giustizia. «Ai giudici si deve rispetto, un rispetto talora troppo trascurato - ha spiegato Vietti - È nel processo che si incarna lo stato di diritto e si assegnano torti e ragioni».
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