Per questo mi irrito quando qualcuno, con l’illusione d’essere originale, afferma di aver rinunciato alla Tv. È come voltare le spalle alla modernità. Come leggere a lume di candela anziché con l’alogena. Occorre invece imparare a decrittarla, la Tv, trattarla da pari a pari, giudicarla in modo spietato, riconoscendo tuttavia che ha in sé tanto di buono. Ed è semmai l’abuso che ne fanno autori e dirigenti a provocarci irritazioni, disgusto, sdegno.
Via con la rapida, opinabile e per nulla esaustiva, rassegna del meglio, del peggio, dell’eccellente e del pessimo, guardando ai palinsesti di tutte le reti: Rai, Mediaset, La7, Sky… Per l’informazione, teniamo il TgLa7 di Enrico Mentana, con la conduzione di “mitraglia”, con quella della brava Gaia Tortora o qualunque altro collega. Il notiziario di La7 ha infatti intercettato l’esigenza di un giornalismo meno evanescente, diciamo così, in linea col paese reale, a distanze siderali da quello immaginifico di Augusto Minzolini e del Tg1, con la reintegrata Tiziana Ferrario. Buttiamo, idealmente, Fede e l’inutile Tg4, buttiamo Studio Aperto. Teniamo con piacere il Tg3, riponiamo tra la naftalina il Tg2 e il Tg5, in attesa di tempi migliori. Senza dubbio preserviamo Rainews di Corradino Mineo e SkyTg24 di Emilio Carelli.
Nel pomeriggio salvo i talk di Paola Saluzzi, sempre su SkyTg24 e sempre interessante per come affronta gli argomenti, con interlocutori che non sono immancabilmente Santanché, Sgarbi, Lupi, Gasparri, Capezzone. Butterei Bontà Loro di Costanzo e Se a casa di Paola con la Perego (Rai1), ché tanto non se ne accorge nessuno, idem con Pomeriggio sul 2 con Milo Infante e Caterina Balivo, felici di impiastricciare tra la cronaca nera, personaggini e dibattiti inutili. Scarto senza indugi ogni apparizione di Barbara D’Urso, nei feriali e nei festivi.
Va molto meglio – e ce li teniamo - con Cose dell’altro Geo, presentato da un Massimiliano Ossini misurato e gradevole, Geo e Geo (Rai3), Atlantide (La7). Qui è là, in varie repliche su Arturo e Leonardo (Sky) appare l’elegantissima Laura Lattuada che visita le case dei personaggi famosi per Passepartout, con discrezione e curiosità, contagiose per i telespettatori. Sarebbe bello se qualche dirigente prendesse la Lattuada, ottima attrice di teatro, allevata televisivamente da lord Luciano Rispoli (a La Rete e La più bella sei tu), e la facesse tornare a lavorare su una rete generalista.
Per fortuna, a La prova del cuoco è rientrata Antonella Clerici, l’unica che sappia infondere a quel gioiellino televisivo – perfetto mix tra conoscenze e talento culinari e intrattenimento, tra battute, canzoncine e chiacchiere leggere – la giusta atmosfera. Rinuncerei invece al chiassoso, tronfio, Alessandro Di Pietro di Occhio alla spesa.
Butterei Porta a Porta su Rai1, che ha fatto il suo tempo, terrei su Rai2 AnnoZero, mentre su Canale 5 al posto di Matrix – col bollitissimo Alessio (non) Vinci – promuoverei il leggero Kalispera di Alfonso Signorini, che di sicuro darebbe filo da torcere a Bruno Vespa. Chiambretti night s’è eclissato già, e sarebbe bene che non tornasse; come pure Victoria Cabello su La7. Saluterei Giovanni Floris di Ballarò e sposterei al suo posto l’Agorà di Andrea Vianello (entrambi su Rai3).
Getterei nel cassonetto gran parte della fiction tv, se di questa qualità, ma vorrei più film e più serie americane. Chiederei a Fabio Fazio di darsi una smossa a Che tempo che fa e di fare interviste un minimo più tese, non solo con personaggi che abbiano vinto Nobel, Oscar, Grammy o giù di lì, o abbiano compiuto almeno 80 o 90 anni; molto meglio a Vieni via con me (Rai3). Potrei serenamente accettare di non ritrovare nel 2011 il Parla con me della Dandini, a patto di avere più Gabanelli e/o Iacona. Preservo dal repulisti Le invasioni barbariche (La7).
Su Canale 5, butto Chi ha incastrato Peter Pan, Uomini e donne, Io canto, mentre tengo Amici, C’è posta per te, Paperissima. A Milly Carlucci suggerisco di concentrarsi su Ballando con le stelle e sul piacevole 24mila voci, e di lasciar stare Miss Italia. A Conti lascerei I migliori anni, alla Clerici toglierei subito dalle manine ornate con la french manicure Ti lascio una canzone. Bimbi a nanna!
Sono soltanto alcuni esempi. Il giochino può continuare, se volete, qui sotto tra i commenti. Auguri!
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