Scoperto all'aeroporto di Fiumicino il plico aperto dagli artificieri. Il ministro: «Proseguo battaglia di civiltà»
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| Il ministro Vittoria Brambilla con il cavallo Zorlando |
Il ritrovamento è stato effettuato dalla polizia al centro di smistamento delle Poste (CMP) dello scalo di Fiumicino. Sul posto sono intervenuti gli artificieri della polizia, i quali, dopo aver appurato che nel pacco sospetto non c'erano tracce di esplosivi, hanno fatto l'inquitente scoperta. A quanto si apprende, il pacco indirizzato al ministro Brambilla non aveva mittente e perciò sono scattati i controlli. Il plico era grande 20 centimetri per 20. Gli investigatori non escludono che possa essere stato spedito proprio da Fiumicino.
MACABRO MONITO - Potrebbe trattarsi, a detta degli inquirenti, di un macabro monito per le posizioni dure contro la caccia e contro lo sfruttamento degli animali che il ministro Brambilla ha assunto negli utlimi mesi: dalla battaglia sulla regolamentazione più severa dell'attività e del calendario venatorio alla guarra contro le botticelle di Roma che, a detta del ministro, sfruttano i cavalli e «vanno abolite».
«PROSEGUO LA BATTAGLIA DI CIVILTA'» - «Certi atti qualificano coloro che li compiono». È quanto afferma il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, in relazione al pacco, a lei indirizzato, che conteneva la zampa mozzata di una capra, scoperto oggi dalla polizia nel centro di smistamento postale di Fiumicino. «Spiace constatare - prosegue il ministro - a quale livello sia giunto un dibattito tra libere opinioni che dovrebbe restare nell'alveo della dialettica civile e politica. Quanto accaduto oggi, oltre alle minacce, agli insulti e agli atti intimidatori subiti in precedenza, non fa che certificare in maniera inequivocabile la necessità di proseguire con la battaglia di civiltà di cui mi sono fatta interprete, a nome di tantissimi italiani e unitamente ad importanti personalità del mondo della scienza, della cultura, dell'arte e dell'intera società, per la nascita di una nuova coscienza di amore e di rispetto per gli animali ed i loro diritti». «Aggiungo - conclude il ministro Brambilla - che non saranno certo questo genere di intimidazioni a farmi in qualche modo modificare una linea di intervento che risponde non solo alla mia coscienza ma rappresenta anche il punto di vista della stragrande maggioranza degli italiani»
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