ROMA - E' il gioco piu' difficile del mondo. Non hanno dubbi gli esperti dei giochi nel definire il superenalotto: ''Il fatto che il jackpot raggiunga cifre così elevate - spiega l'agenzia specializzata Agicos - dipende dalla difficoltà matematica per centrare il 6. Con 90 numeri si formano oltre 622 milioni di sestine diverse, dato che fa del 6 al superenalotto la combinazione più difficile al mondo. Tanto per dare un'idea, vincere il primo premio alla Lotteria Italia ha una probabilità di circa 1 su 16 milioni, mentre quella di centrare una cinquina secca al Lotto è di 1 su quasi 44 milioni.
In confronto fare 14 al Totocalcio è un gioco da ragazzi: c'è una probabilità su quasi 4,8 milioni. Il superenalotto ha avuto un predecessore, l'Enalotto, uno dei concorsi più vecchi del nostro paese, visto che aveva avuto inizio nel dopoguerra. L'Enalotto aveva una base di gioco simile a quella del suo successore. Anche l'Enalotto, infatti, prendeva spunto dai primi numeri estratti ma su ognuna delle 10 ruote.
Inoltre, il vecchio Enalotto prendeva in considerazione anche il secondo numero uscito sulle ruote di Napoli e Roma. La colonna vincente era quindi formata da 12 segni fra 1, x e 2. L'assegnazione del segno riguardante ogni singola ruota avveniva nel seguente modo: se il numero era compreso fra 1 e 30 il segno abbinato era l'1, fra il 31 ed il 60 era l'x, fra il 60 ed il 90 era il 2. Venivano pagate 3 categorie di premio corrispondenti alle vincite con 10, 11 e 12 punti. Fare 12 all'Enalotto spesso corrispondeva ad un premio di centinaia di milioni.
Negli ultimi di vita (l'ultimo concorso Enalotto fu disputato alle fine del novembre 1997) il concorso stava accusando cedimenti importanti, forse dovuti alla formula di gioco rimasta invariata per troppo tempo, presentendo montepremi in forte calo. L'idea di rivitalizzazione ed ammodernamento del concorso venne a Sisal che propose il superenalotto.
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