3 nov 2010

Sospiro di sollievo per Sakineh «Non è stata giustiziata»

Lo annuncia la portavoce del Comitato internazionale contro le esecuzioni, che avverte: «Il pericolo resta»

Sakineh Mohammadi Ashtiani (Reuters)
Sakineh Mohammadi Ashtiani (Reuters)
MILANO - La comunità internazionale tira un sospiro di sollievo. Sakineh Mohammadi Ashtiani, l'iraniana 43enne condannata a morte con l'accusa di adulterio e complicità nell'omicidio del marito, non è stata giustiziata, dopo che martedì si erra diffuse voci di una imminente esecuzione. «La signora Ashtiani non è stata giustiziata oggi, ma per lei la situazione rimane pericolosa», ha spiegato Mina Ahadi, portavoce del Comitato internazionale contro le esecuzioni, sottolineando che «le pressioni dei governi europei sul regime di Teheran» hanno contribuito alla decisione del governo iraniano.
LA CONDANNA USA - Poco prima dell'annuncio del Comitato pro-Sakineh proprio un duro monito a Teheran era arrivato dalla Casa Bianca, che aveva condannato «nei termini più risoluti» la possibile imminente esecuzione della 43enne. Washington ha imposto alle autorità di Teheran di trattare la donna «in maniera giusta». «Condanniamo nei termini più risoluti il progetto evidente del governo iraniano di giustiziare presto Sakineh Mohammadi Ashtiani», ha dichiarato Robert Gibbs, il portavoce del presidente Barack Obama in un comunicato. «La mancanza di trasparenza e di rispetto delle procedure nella causa della signora Ashtiani, e gli atti subiti dal suo avvocato e dalla sua famiglia, sono inaccettabili», ha indicato il portavoce. «Invitiamo il governo iraniano a rinunciare a questa esecuzione e a trattare la signora Ashtiani in modo corretto, poiché ne ha tutto il diritto», ha concluso Gibbs nel suo comunicato. Da parte sua, il segretario di Stato Hillary Clinton si è detta «profondamente turbata dalle informazioni secondo le quali le autorità iraniane stanno preparando l'esecuzione». «I dirigenti iraniani hanno nuovamente fallito nel tentativo di tutelare i diritti fondamentali dei loro cittadini, in particolare le donne>, ha aggiunto il capo della diplomazia Usa.

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