Dopo l'ennesima nottata in discoteca con gli amici, il campione brasiliano molto difficilmente riuscirà a restare in rossonero. Il club di via Turati è sempre più convinto del divorzio
DIVORZIO - A questo punto Ronaldinho e il Milan dovrebbero decidere per il divorzio, più o meno consensuale. Lo stile di vita di Dinho non aiuta l'accordo, partendo dal presupposto che il brasiliano era intenzionato ad applicare uno sconto minimo sull'ingaggio (8 milioni di euro) attuale. Già lo scorso agosto, ancora in regime di austerity, il club di via Turati aveva incontrato concrete difficoltà a dimezzare gli emolumenti del brasiliano. Il quale nel frattempo aveva perlustrato nuove situazioni, tra cui la mega-offerta (40 milioni di euro in 4 anni) dei Galaxy di Los Angeles.
SELEÇAO - Una soluzione che, però, è stata accantonata da Ronaldinho alla luce anche del l'insperata «resurrezione» in verdeoro. Proprio mercoledì Dinho è tornato nella Seleçao, convocato dal ct Menezes. Abbandonare il Milan per una squadra meno prestigiosa (si ipotizza anche un ritorno in Brasile) potrebbe mettere a repentaglio la sua seconda vita in nazionale. Ma il distacco dal Milan appare ormai scontato, anche se solo a giugno quando scadrà l'attuale accordo di Ronaldinho. Che, comunque, per rinnovarlo pretende 7 milioni netti a stagione per almeno 3 anni.
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