Vettel: «Far passare Webber? Ho tre giorni per pensarci»
ABU DHABI - Per ora il duello è solo verbale tra i tre pretendenti al titolo iridato, che si deciderà domenica nell'ultimo Gp della stagione sul circuito di Abu Dhabi. In realtà i possibili vincitori del mondiale di Formula 1 sono quattro, in quanto accanto ad Alonso, Webber e Vettel c'è anche Lewis Hamilton, ma le possibilità dell'inglese sono ridotte quasi a zero, in quanto dovrebbe verificarsi una serie di risultati molto improbabili.
ALONSO - Il ferrarista, che conduce la classifica mondiale con 8 punti di vantaggio su Webber, è il favorito per il successo finale. Fernando Alonso ha detto di non avvertire ancora la tensione della gara e ha annunciato che la Ferrari «potrà cambiare tattica in funzione della competitività mostrata e della posizione in griglia». Alonso, sul sito della scuderia di Maranello, confessa che la Ferrari «non ha la velocità in curva delle Red Bull, neppure la velocità di punta delle McLaren, ma nel complesso siamo generalmente competitivi nell'arco di un intero fine settimana di gara». Lo spagnolo, per il quale sarebbe il terzo titolo iridato, confessa che «al momento non sto sprecando un solo secondo della mia energia nel pensare a cosa possa accadere domenica. Se possibile, sabato dovremmo essere in prima fila, anche una pole position sarebbe la benvenuta. In gara il nostro obiettivo sarà finire in prima o seconda posizione».
WEBBER - La Red Bull, diventata campione del mondo costruttori, si trova nella spiacevole posizione di avere due piloti in lotta per il titolo, ma per il fatto di non aver mai voluto operare una chiara scelta su uno (Webber) e aver sempre dato più simpatia a Vettel, rischia di compromettere una stagione straordinaria. Mark Webber a 34 anni è convinto che la gara di Abu Dhabi non sia la sua ultima possibilità di diventare campione del mondo. «So che sono stato molto fortunato ad avere la possibilità di arrivare a questo punto», ha ammesso il pilota australiano della Red Bull. «Non ho avuto una macchina vincente in precedenza nella mia carriera, come accade, invece, per un sacco di piloti che arrivano ora in Formula 1. Se non dovessi vincere non sarà una stagione deludente, perché ci sono molti aspetti positivi in quest'annata».
VETTEL - «Lasciar passare Webber ad Abu Dhabi? Ho tre giorni per pensarci». Sebastian Vettel, che dei tre è quello che ha meno possibilità di essere domenica sera campione del mondo, lascia il suo compagno di squadra ancora nell'incertezza su un eventuale aiuto per scavalcare Alonso. Al tedesco, che deve recuperare 15 punti al ferrarista, anche vincere l'ultimo Gran premio potrebbe non bastare. «Ci sono state occasioni in cui io e Webber eravamo vicini e le cose non sono andate come dovevano, perciò la priorità è non ripetere quell'errore. Per il resto vedremo». Se invece dovesse vincere il mondiale, a 23 anni Vettel sarebbe il più giovane campione nella storia della F1. «Quarant'anni fa i piloti non avevano una strategia e il mio approccio nelle ultime gare è stato lo stesso. Sarà un lungo fine settimana. Per me non è stata una stagione facile, ma siamo ancora in corsa per il titolo e faremo il massimo. Mark e Fernando sono chiaramente i favoriti, io proverò a fare la mia gara migliore e poi si vedrà».
HAMILTON - Lewis Hamilton non dispera, sa che non ha nulla da perdere, essendo a 24 punti dalla vetta, ma ammette che per vincere il Mondiale «ci vorrebbe un vero miracolo. Abbiamo dato tutto il nostro meglio questo anno, ma gli altri hanno fatto un lavoro migliore. Non vedo l'ora che arrivi il prossimo anno».
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