Nuovo record d'asta da Sotheby's per «La belle romaine»dipinto da Amedeo Modigliani nel 1917.
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| «La belle romaine» di Amedeo Modigliani |
RILANCI DA BRIVIDO - Partito da 36 milioni di dollari, l'opera è salita a colpi di rilanci milionari sino a 47 milioni, per poi continuare a salire a mezzo milione di dollari per ogni rilancio. Sino all'aggiudicazione di 61,5 milioni. Che significa, compresi i diritti d'asta, un prezzo finale di 68,962,500 dollari. Per la cronaca La belle romaine era passata in asta nel 1999, sempre a New York, quando fu venduta per 16,8 milioni. In undici anni ha incrementato il suo valore di oltre 52 milioni di dollari. L'ultimo record per un dipinto di Modigliani battuto all'asta risale al 2004 e coincide con un ritratto della sua amatissima Jeanne Hébuterne (devant une porte) venduto per 31,4 milioni di dollari. Senza dubbio il 2010 è un anno fortunatissimo per Modì. Il suo record assoluto precedente era stato raggiunto lo scorso 13 giugno quando a Parigi, questa volta da Christie's, una Testa di donna scolpita in pietra calcare -proveniente dalla collezione di Gaston Lévy, lo storico fondatore dei grandi magazzini «Monoprix» - stimata tra 4 e 6 milioni, era schizzata sino a 43,18 milioni di euro. Circa 60,6 milioni $ al cambio attuale.
EROTICA SENSUALITA' - La particolarità storica de La belle romaine consiste nel fatto di appartenere a un nucleo di nudi tutti dipinti dall'artista nel corso del 1917. Sette di questi (e forse anche la bella e anonima romana) furono esposti nel dicembre di quell'anno presso la galleria parigina di Berthe Weill, al 50 di rue Taitbout. E fecero scandalo. Il giorno dell'inaugurazione, richiamata da alcuni passanti, intervenne persino la polizia chiudendo temporaneamente l'esposizione. Ciò che disturbava di più non era tanto l'idea del nudo in sé ma lo straordinario carattere di contemporaneità delle donne ritratte, decontestualizzate da qualsiasi contesto allegorico o narrativo. In qualche modo persino riconoscibili. D'altra parte Modigliani stesso aveva detto che per lui «dipingere una donna è come possederla». La sua erotica sensualità si dipanava nei rossi carmini degli sfondi cercati con avidità sulla sua tavolozza. Nel disegnare le linee sinuose dei profili o dei colli lunghissimi. Nell'indugiare sullo sguardo diafano e incredibile o sul contorno degli occhi socchiusi delle sue muse. Il set erotico di Modigliani era tradotto nella sublimazione dell'arte. I suoi nudi si fecero largo tra gli scandali grazie alla loro ineguagliabile poeticità. E oggi, proprio perché la poesia è merce rara, valgono tantissimo.
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