6 ago 2010

Istat, in Italia ripartono Pil e produzione industriale

INDUSTRIA: +8,2% IN UN ANNO, +0,6% SU BASE MENSILE

Istat, in Italia ripartono Pil 
e produzione industriale

Prodotto interno lordo: +1,1% nel secondo trimestre 
su base annua, +0,4% su base mensile

ROMA
 - Il prodotto interno lordo dell'Italia nel secondo trimestre del 2010 è aumentato dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell'1,1% rispetto allo stesso periodo del 2009. Lo comunica l'Istat nella stima preliminare. L'incremento su base annua è il valore più alto dall'inizio della crisi. Per trovare un valore superiore - secondo quanto risulta dalle tabelle dell'Istat - bisogna tornare al +1,5% segnato nel terzo trimestre del 2007.

SU INDUSTRIA E SERVIZI - La crescita congiunturale del Pil (+0,4%, dati corretti per gli effetti di calendario e destagionalizzati) è il risultato di un aumento del valore aggiunto dell'industria e dei servizi e di una diminuzione per l'agricoltura. Il secondo trimestre del 2010, precisa l'istituto di statistica, ha avuto una giornata lavorativa in più sia rispetto ai tre mesi precedenti sia nel confronto con lo stesso periodo del 2009. Ad aprile-giugno, inoltre, il prodotto interno lordo è aumentato rispetto al trimestre precedente dell'1,1% nel Regno Unito e dello 0,6% negli Stati Uniti. Su base annua, invece, il Pil è cresciuto del 3,2% negli Usa e dell'1,6% in Gran Bretagna.

PRODUZIONE INDUSTRIALE - Tornando in Italia, la produzione industriale a giugno ha registrato un aumento dell'8,2% (indice corretto per gli effetti di calendario) rispetto allo stesso mese del 2009 e dello 0,6% rispetto a maggio 2010. Si tratta, comunica l'Istat, del migliore risultato tendenziale dal dicembre del 2000. L'istituto precisa che la variazione dell'indice grezzo su base annua è dell'8,1%. 

AUTO - In particolare, a giugno è cresciuta del 7,5% rispetto allo stesso mese del 2009 la produzione di autoveicoli. Nel primo semestre ha messo a segno un aumento del 7,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Si tratta di dati corretti per effetti di calendario (+7,6% dato grezzo per giugno, +8,6% dato grezzo del primo semestre).

CISL - «I dati sulla produzione industriale - spiega il segretario confederale della Cisl, Luigi Sbarra - pur confermando la tendenza al consolidamento della ripresa, segnano ancora una perdita di oltre 17 punti di produzione rispetto ai livelli di due anni fa e l'assenza di ricadute positive sulla occupazione».

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