1 mar 2010

Terremoto in Cile, rischio tsunami devastante


Terremoto in Cile, oltre 700 i morti
«Ma il bilancio delle vittime salirà»
Situazione tragica nel porto di Constitucion investito dallo tsunami. Sciacalli in azione, coprifuoco notturno a Concepcion




ROMA (1 marzo) - Il numero dei morti causati in Cile dal sisma che ha colpito due giorni fa il Paese «continuerà ad aumentare», ha detto il ministro dell'Interno cileno Edmundo Perez Yoma. Lo riferisce il canale all news della tv pubblica cilena, Tvn 24h, su Twitter. «Ogni ora che passa abbiamo notizie peggiori di prima», aveva già dichiarato nel corso della notte il ministro, sottolineando che la situazione, nel porto di Constitucion investito dallo tsunami, «è tragica» e che l'onda anomala «ha colpito molte località della costa».

Il bilancio ufficiale dei morti, annunciato ieri dalla presidente Michelle Bachelet è fermo a 708. Solo a Constitucion, come riferito dai soccorritori, i cadaveri finora recuperati sono circa 350. «Indeterminato» il numero di dispersi.

Si continua a scavare fra le macerie alla ricerca di sopravvissuti. Nelle città più colpite i supermercati devastati sono presi d'assalto da sciacalli, ma anche da persone che non sanno dove trovare il cibo. Il governo per questo ha imposto il coprifuoco notturno a Concepcion. Ieri sera scossa di assestamento di magnitudo 5.

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