Saponaro ha accettato la richiesta de "L'espresso" di pubblicare la sua busta paga, spiegando di aver già «proposto in tempi non sospetti che si eliminasse la buffonata dei rimborsi esenti dalle imposte e si corrispondesse ai consiglieri regionali un'indennità unica soggetta allIrpef come tutti i comuni mortali: in questo modo si pagherebbero più tasse e lo stipendio sarebbe sensibilmente inferiore».

Questa prima (3.638 euro netti) busta è quella di semplice consigliere, con la sola voce aggiuntiva di "segretario di commissione". E 'la funzione aggiuntiva più bassa: se ad esempio un consigliere è anche capogruppo, prende circa mille euro in più. Ecco perché spesso si moltiplicano i gruppi (in Lombardia ce ne sono 14, ciascuno con il suo capogruppo).

La seconda busta paga è quella più corposa: 6.696 euro, che vengono versati al consigliere esentasse, in quanto "rimborsi di trasporto", "trattamento di missione" e "diaria". Nel caso di Saponaro i rimborsi trasporto sono calcolati dalla provincia di Bergamo a Milano. Un consigliere tuttavia può mantenere o stabilire la residenza anche in un'altra regione (celebre il caso di Stefano Maullu oggi assessore alla protezione civile, che era residente in Sardegna) e in questo caso i rimborsi salgono alle stelle. I rimborsi di trasporto sono forfettari a seconda della residenza: il consigliere non deve esibire alcuna ricevuta di autostrade, benzina, treni o altro.
via || espresso
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