
Derivati: a giudizio 4 banche, UBS fiduciosa
(Teleborsa) - Roma, 17 mar - Il giudice per l'udienza preliminare di Milano Simone Luerti ha rinviato a giudizio oggi al termine dell'udienza preliminare tredici persone fisiche e quattro banche con l'accusa di truffa aggravata ai danni del Comune di Milano per la vendita di derivati. Lo riferiscono alcune fonti. Il processo si aprirà il 6 maggio prossimo davanti alla quarta sezione penale del Tribunale di Milano. Davanti al giudice appariranno Jp Morgan Deutsche Bank, la filiale londinese di UBS e Depfa Bank, insieme a due ex funzionari del Comune di Milano e undici funzionari degli istituti di credito.
Intanto sulla questione UBS ha emesso una nota in cui si legge: "UBS riconferma la posizione già espressa in altre occasioni e cioè che nessuna truffa è stata perpetrata da parte di UBS né di alcuno dei propri esponenti ai danni del Comune di Milano. L'udienza preliminare è una sede in cui non viene trattato in pieno il merito della causa e UBS e i propri esponenti sono fiduciosi di poter dimostrare pienamente, nel corso del dibattimento, che non vi è stato mai alcun accordo truffaldino tra esponenti di UBS ed esponenti del Comune, né che vi è stato alcun inganno perpetrato in danno del Comune, in quanto le operazioni finanziarie oggetto dell'imputazione sono sempre state linearmente comunicate dalle Banche al Comune. Tali operazioni sono state autonomamente valutate dal Comune, sia sotto il profilo finanziario, sia per l'aspetto legale, dai competenti organi del Comune medesimo e da professionisti esterni (compreso un primario studio legale) e da una commissione nominata dal Comune. Si deve aggiungere che non vi è stato alcun illecito profitto in capo alle Banche, in quanto i costi di intermediazione praticati erano pienamente legittimi e tantomeno tali costi sono stati occultati al Comune. Per ultimo non vi è stato alcun danno per il Comune."
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