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7 ago 2009

Ossini bloccato a Porto Cervo


«Niente bimbi al bar»,
Il presentatore, con moglie e figli, voleva prendere un aperitivo: «Non hanno diritto di selezionare i clienti»
Della serie non è poi così famoso!



ROMA — «No children ple­ase ». Almeno non al cocktail bar di Porto Cervo. E, per favo­re, non in piena stagione. In vacanza sulle coste sar­de, con la moglie Laura Ga­brielli, e i figli di quattro e cin­que anni (più il pupo di undi­ci mesi, in albergo con la tata) il conduttore del Sabato e Do­menica estate di Raiuno, Mas­similiano Ossini, aveva voglia di un aperitivo prima di cena. Erano le diciannove di merco­ledì sera, i locali erano ancora semivuoti e, dice Ossini: «Mio figlio, il più grande, vo­leva un'aranciata».

Abbronzata, serena e asseta­ta la famiglia in vacanza si di­rige al «Coast Music Bar», nel cuore di Porto Cervo «sotto la famosa piazzetta, tra i ginepri davanti al mare». Quand'ecco che il camerie­re li ferma sulla porta, facen­dosi scudo umano davanti ai tavolini. Quindi con garbata determinazione fa: «Ci spiace ma non potete entrare».

Racconta il conduttore di Raiuno: «Io e mia moglie ci siamo scambiati uno sguardo confuso e io, un po' irritato, ho chiesto il perché. A quel punto lui aggiunge una frase che suona come la spiegazio­ne definitiva 'La politica del locale non ammette bambi­ni' ». Così. Il «Coast Music Bar» ieri non era telefonica­mente raggiungibile ma da una struttura alberghiera ge­mellata, confermano che «i bambini non possono accede­re al 'Coast', è vero, ma si trat­ta di un'eccezione, dovuta for­se alla presenza della musica, non sappiamo. Possiamo solo dire che non è una politica dif­fusa in tutta Porto Cervo».

Fatalità, il conduttore di Ra­iuno ha il pallino dei diritti del consumatore («Ma come anche a Linea Verde abbiamo denunciato la vicenda del lo­cale che aveva cacciato una madre che allattava...» si chie­de sgomento Ossini) e così ha domandato perfino alle forze dell’ordine se il trattamento ri­cevuto fosse diffuso e censu­rato: «Ho ricevuto conferma che un esercizio aperto al pub­blico non può selezionare i clienti da far entrare e poi, parliamoci chiaro, un bicchie­re di acqua minerale viene cin­que euro. Preso al banco il giorno prima. Mi pare eccessi­vo». L'estate, par di capire, è troppo breve per i locali di uno dei centri turistici più lus­suosi d’Italia ed ecco che, qualche imprenditore si sfor­za di ottimizzare: «Certo io ca­pisco che con un bicchiere di aranciata si guadagna meno che con un cocktail, però..» chiosa Ossini. Irritato annun­cia: «Intendo parlarne nella mia trasmissione».

Nel frattempo, i bambini in albergo, lui e sua moglie han­no optato per un sushi restau­rant a cena. Forse la serata non era quella giusta ma, an­che lì, Ossini ha dovuto incas­sare il colpo: «Un conto da du­ecentocinquanta euro per due portate di sushi e un antipa­sto non ordinato. Tutto, guar­dandosi bene dal portarci il menù, pur richiesto».

corriere

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