16 mag 2014

Chiosco costruito 11 metri più in alto, il titolare rischia 5 anni e 25mila euro La Forestale ha notificato al punto ristoro del Nevegal, il colle della città di Belluno, un'ammenda, il Comune aveva autorizzato l'attività a quota 1600 e non 1611

BELLUNO - Mai avrebbe pensato che il Corpo forestale dello Stato gli potesse contestare un abuso edilizio dopo che gli uffici preposti in Comune gli avevano dato l'ok. Ma è successo in Nevegàl, il Colle della città di Belluno, sul quale insiste un piccolo comprensorio sciistico. Adesso per il titolare del punto ristoro si ritrova un'accusa di abuso edilizio, che nella peggiore delle ipotesi gli potrebbe procurare una pena di 5 anni di carcere e un'ammenda di 25 mila euro. Questo nonostante l'autorizzazione degli uffici comunali e il pagamento dell'occupazione di suolo pubblico (circa 2400 euro). I metri della discordia sono 11 in più rispetto alla quota consentita (1611 contro i 1600 consentiti). Il chiosco, piccolo e con panorama da urlo, ha servito bevande per tutta la stagione invernale - che, a dispetto di quello che succedeva dalle altre parti del Bellunese, in Nevegàl non ha portato nemmeno tanta neve - e negli ultimi giorni di apertura ha avuto la visita della Forestale, che ha redatto tanto di verbale. Le indagini sono ancora in corso.

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